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Difesa da record e una canzone che porta il suo nome: a Porto è “Farioli-mania”

Francesco Farioli (IMAGO)
Francesco Farioli (IMAGO)

Dal Qatar al dominio con il Porto: il rinnovo di Farioli con il club portoghese è il risultato di un processo iniziato da molto lontano

A Porto è scoppiata la Farioli-mania’. Dopo soli cinque mesi alla guida del club, Francesco Farioli non si è guadagnato soltanto il rinnovo fino al 2028, ma addirittura una canzone che porta il suo nome: “Mister Farioli“. Un riconoscimento che racconta l’impatto dell’allenatore italiano, protagonista di un avvio di stagione al di sopra delle aspettative: sono 23 vittorie nelle prime 27 partite ufficiali alla guida dei Dragoni.

E pensare che, dopo appena 9 gare, l’allenatore di Barga era già entrato nella storia del club. Con 9 vittorie tra Liga Portugal e Phase League di Europa League, Farioli è diventato il secondo allenatore nella storia del club a tagliare tale traguardo. Prima di lui c’era riuscito solamente l’attuale presidente André Villas-Boas, che nel 2010/11 si spinse fino a 11 vittorie consecutive.

Attualmente, il Porto sta dominando la scena nazionale. Dopo 17 giornate, infatti, occupa la prima posizione della Liga Portugal, con un bilancio di 16 vittorie e 1 pareggio (contro il Benfica per 0-0). Le due rivali storiche del club, lo Sporting Lisbona e la squadra allenata da Mourinho, distano rispettivamente 7 e 10 punti in classifica. Risultati sorprendenti, ma in linea con l’obiettivo prefissato in estate dalla dirigenza: riportare un trofeo in bacheca.

Una fase di ricostruzione che non poteva che passare anche dal calciomercato. A un organico con una base solida, formata dal centravanti Samu Aghenhowa, da Pepê e da Diogo Costa, sono stati aggiunti elementi che uniscono esperienza e futuribilità. Luuk de Jong, 34, a titolo gratuito dal PSV; Victor Froholdt, 19, centrocampista arrivato dal Copenhagen; Gabri Veiga dall’Al-Ahli; Jacub Kiwior e Jan Bednarek nonché la coppia di difensori centrali titolare; gli ex-Serie A Alberto Costa, Nehuén Perez, e Yann Karamoh. Una serie di innesti che ha permesso di coltivare senza ostacoli il “Fariolismo“.

Il “Fariolismo”

Francesco Farioli ha trascorso gran parte della sua giovane carriera da allenatore lontano dall’Italia. Dall’Aspire Academy in Qatar all’ultima esperienza con l’Ajax, passando per la Turchia – prima al Karagümrük, poi all’Alanyaspor – e la parentesi al Nizza. Un percorso internazionale che nel tempo ha consolidato un approccio riconoscibile, fondato su principi chiari: costruzione del basso, transizioni rapide, pressing a tutto campo.

Una caratteristica delle squadre di Farioli è la solidità difensiva: dopo aver avuto la miglior difesa dell’Eredivisie con l’Ajax l’allenatore italiano si sta ripetendo anche in Portogallo. Dopo 17 giornate, il Porto ha subito appena 4 gol. Non solo la miglior difesa della Liga, ma dell’intera Europa. L’arrivo di Thiago Silva in questa finestra invernale ha lanciato un segnale chiaro. Non solo difesa. Perché il Porto è anche il secondo miglior attacco del campionato, trascinato da Samu Aghenhowa. Dei 36 gol segnati in campionato, 12 portano la firma dell’attaccante spagnolo (che ha totalizzato una media di una rete ogni 94′). Meglio dei Dragoni solo lo Sporting, con 47 gol segnati.

Samu, Porto (Imago)

“Mister Farioli”, la nuova canzone simbolo del Porto

Con questi risultati, Farioli non si è guadagnato solo la fiducia della società, ma anche una canzone che porta il suo nome. “Mister Farioli“, composta dal rapper olandese BOTJE lo scorso aprile, su Spotify, è diventata la seconda più condivisa dai lusitani. Importata dall’Olanda, oggi è il coro che accompagna le partite del Porto in casa.

Amo giocare in questo nuovo sistema di gioco con Farioli. Ma non solo io, tutto la squadra lo ama“. Parola di Gabri Veiga. Dopo aver sfiorato il suo primo titolo in carriera con l’Ajax, perso all’ultima giornata nel testa a testa con il PSV, la strada verso la ‘Primeira Liga’ sembra tracciata.

A cura di Pietro Selvi