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Bari-Empoli, il San Nicola torna a esultare dopo 122 giorni

L'allenatore del Bari, Moreno Longo (IMAGO)
Bari, Moreno Longo

Torna finalmente il sereno sopra il San Nicola. Il Bari ritrova il successo casalingo a 122 giorni di distanza dall’ultima esultanza interna, spezzando un digiuno che durava dalla sfida contro il Cesena. Grazie alle firme del giovane talento Emanuele Rao e di Giulio Maggiore, i biancorossi superano l’Empoli e riprendono con forza il controllo del proprio destino in campionato.

Si tratta di una vittoria dal peso specifico enorme, resa ancor più preziosa dai risultati maturati sugli altri campi. Il Bari, pienamente coinvolto nella lotta per non retrocedere, rosicchia altri tre punti preziosi alle dirette concorrenti, dando continuità al pesante successo ottenuto lo scorso venerdì nella trasferta di Marassi.

Due vittorie consecutive che potrebbero rivelarsi lo spartiacque decisivo per la salvezza, ora distante una sola lunghezza. Il pubblico del San Nicola è tornato a stringersi attorno a una squadra che ha dimostrato di aver compreso la delicatezza del momento, mettendo in campo cuore e polmoni per piegare la resistenza di un ottimo Empoli.

Il calendario mette ora di fronte alla formazione di Moreno Longo due banchi di prova fondamentali per il rush finale: prima la trasferta di Pescara, poi lo scontro interno con la Reggiana. Una sfida, quest’ultima, da affrontare in un San Nicola che, dopo quasi quattro mesi di attesa, non sembra più essere un tabù ma un prezioso alleato.

Bari, Longo ha scelto i suoi “soldati” per il rush finale

Se il Bari ha ritrovato la rotta, gran parte del merito va attribuito alla gestione di Moreno Longo. L’allenatore piemontese è riuscito a rivitalizzare l’ambiente puntando su un undici di partenza funzionale e dinamico. La scelta di confermare in blocco la formazione uscita vittoriosa da Marassi è un segnale chiaro. Longo ha individuato le colonne portanti su cui poggiare le speranze di permanenza in Serie B.

La risposta del campo è stata immediata, trascinata dalla prestazione maiuscola di Emanuele Rao. Il classe 2006 ha letteralmente mandato in crisi la retroguardia toscana con scatti fulminei e dribbling efficaci. Prima provoca l’espulsione di Lovato e poi sigla il gol del vantaggio poco prima dell’intervallo. Una serata che consacra il talento di proprietà del Napoli, sempre più uomo simbolo di una rincorsa salvezza che oggi appare decisamente più concreta.

Credits: sscalciobari