Como, Fàbregas dopo il Cagliari: “È la vittoria di cui sono più soddisfatto”

Le parole di Cesc Fàbregas, allenatore del Como, dopo la partita giocata a Cagliari
“Mi è piaciuto molto come hanno reagito oggi i ragazzi. Oggi questa squadra ha dimostrato che è fatta di una pasta dura, di grande mentalità, che sta crescendo partita dopo partita” Cesc Fàbregas ha parlato così dopo la vittoria del suo Como sul campo del Cagliari.
Ha poi continuato con: “Oggi eravamo tutti morti, arriviamo da tante partite di fila ed eravamo tutti stanchi. Questa è la vittoria di cui sono più soddisfatto in questa stagione. Questo è davvero un passo importante“.
Baturina e Da Cunha, in mezzo il momentaneo pareggio di Esposito. La partita tra Cagliari e Como si è chiusa 1-2, risultato che permette alla formazione di Fàbregas di salire a quota 51 punti.
Di seguito le dichiarazioni complete dell’allenatore nell’intervista post partita.

L’intervista di Fàbregas dopo la vittoria in casa del Cagliari
Il commento dell’allenatore spagnolo sul proprio portiere, Butez: “Abbiamo speso con ragazzi giovani. Alcuni, anche che sono costati pochissimo, sono dei fuoriclasse. Da quando è arrivato qua lavora come un animale. Lui vuole sempre imparare, non è mai tardi per imparare. Tutto dipende da quanto vuoi una cosa.Lui è un leader non solo per le sue qualità, ma anche in spogliatoio. Credo sia pronto a fare il salto di qualità e andare in Nazionale“. Poi sulle parole a Diao di settimana scorsa ha rivelato: “Gli ho detto di non cadere nella trappola di parlare di Europa. Tranquillità, umiltà e piedi per terra”
In chiusura, l’allenatore del Como ha commentato il raggiungimento del quarto posto: “Per il momento non ci siamo. La statistica è una cosa. Siamo nella strada giusta ma ci sono diverse partite. Oggi la squadra mi ha dimostrato di aver fatto passi in avanti. Loro volevano giocare in un certo modo e abbiamo preparato la partita in maniera diversa. Oggi è stata una delle partite più difficili della stagione ed è anche merito di Pisacane perché ha imposto la sua identità alla sua squadra“.