Como, Fabregas: “Continuiamo a sognare senza dimenticarsi da dove siamo partiti”

Le parole dell’allenatore del Como al termine della semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Inter di Chivu.
Finisce 0-0 tra Como e Inter nella semifinale di andata di Coppa Italia. Verdetto dunque rimandato alla sfida di ritorno dove le due squadre si giocheranno l’accesso alla finale.
Nel post partita, l’allenatore del Como Cesc Fabregas ha commentato così il match: “Risultato giusto? Nell’insieme della partita magari potevamo fare un gol, siamo andati più vicini. È stata una partita a scacchi, molto tattica contro la squadra più dominante della Serie A, noi abbiamo fatto la partita che volevamo fare. Abbiamo avuto tre opportunità molto importanti, due con Vojvoda e una con Valle. L’Inter è una squadra dominante da quattro o cinque anni e oggi ha fatto un tiro. Quando fai una partita così contro una squadra del genere resta un po’ di amaro”.
Ha poi rposeguito: “Rivincita sui giudizi? La rivincita è solo per perdenti, c’è gente che aspetta che tu perda per mesi, ma noi siamo gente umile e aperta a sentire le opinioni di tutti, dobbiamo continuare a remare: siamo nell’ultima parte di stagione e dobbiamo riposare bene perché abbiamo un’altra partita sabato alle 15 e l’Inter domenica sera”.
Di seguito tutte le parole dell’allenatore spagnolo.
Como, le parole di Fabregas
Cesc fabregas ha poi continuato: “Inter favorita al ritorno? Bella domanda, non lo so. So che noi siamo il Como e loro l’Inter: la mentalità è diversa tra le due società. Noi proviamo sempre ad alzare l’asticella, ci siamo guadagnati il merito di andare a giocarci la finale a San Siro, se me l’avessero detto due anni e mezzo fa in Serie B credo che nessuno ci avrebbe creduto. Manca tanto tempo per il ritorno, c’è tantissima Serie A da giocare e noi vogliamo focalizzarci su questo. L’Inter è venuta a Como a giocare una gara diversa dal solito, oggi i miei ragazzi hanno giocato una grande gara”.
Infine ha concluso parlando del suo futuro: “Questo è ciò per cui abbiamo lottato dal primo giorno, quando abbiamo iniziato questo sogno. L’anno scorso abbiamo iniziato con una squadra di Serie B e fatto un cambiamento importante a gennaio, e dopo un anno ho visto una crescita molto importante. La mia testa la Coppa Italia è finita, c’è tanta strada da fare. Il sogno è continuare a crescere, e quando saremo più preparati lottare per qualcosa in più, ma è importante non dimenticarsi chi siamo e da dove siamo partiti”.