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Genoa, De Rossi: “Cremonese importante, ma non é uno spareggio. Colombo mi ha sorpreso”

Genoa, De Rossi (imago)
Genoa, De Rossi (imago)

Le parole di Daniele De Rossi in conferenza stampa

Daniele De Rossi ha tenuto la conferenza stampa alla vigilia della trasferta contro la Cremonese.

L’allenatore ha iniziato dalle condizioni di Tommaso Baldanzi, nuovo acquisto dei rossoblù, ancora mai utilizzato per via dei problemi fisici.

Le condizioni di Baldanzi? Ci prendiamo un altro giorno per valutare. È rientrato, si sta allenando, vediamo come starà in questi due giorni basandoci sul quadro generale: è un giocatore che è dentro, appena arrivato mi chiamava per dirmi quanto siamo forti“, ha dichiarato De Rossi.

Che ha poi aggiunto: “Vuole giocare, ci prendiamo ancora qualche giorno per valutare lui e tutti gli altri. Pronto già per domani? Potrebbe, vediamo i carichi di lavoro, valutando la condizione generale e se è il caso di portarlo qualche minuto. Lui ha fretta ma non bisogna averne, perdere una partita però non è un dramma sarebbe un dramma farlo entrare e perderlo per qualche partita“.

Genoa, le parole di Daniele De Rossi

L’allenatore rossoblù è poi ritornato sulle sue dichiarazioni nel post partita di Genoa-Napoli: “L’effetto post mie dichiarazioni sul Var? Per quanto riguarda le mie parole, noi allenatori siamo condizionati quando il torto ci viene contro e ci toglie qualche punto, io non sono al di sopra di questa dinamica, ma spero che le mie parole possano aiutare noi stessi, il calcio, gli arbitri. Tutta questa dinamica che si è creata, anche questa separazione distanza che si è creata tra noi, gli arbitri e il Var. Spero che ci si possa magari trovare innanzitutto in una cosa omogenea. Sono d’accordo con le parole della società al 100%, il fatto che gli arbitri si siano esposti ad una critica dicendo che erano episodi errati in entrambi i casi”.

Ha poi aggiunto sulla trasmissione Open Var:“È un programma che dimostra trasparenza negli arbitri altrimenti non parteciperebbero. Non la gestirebbero così e questo lo apprezzo molto. E quindi se c’è trasparenza c’è anche buonafede, non l’ho mai messa in dubbio. Spero che riusciremo a trovare una cosa che ci aiuti a far digerire meglio il regolamento e la gestione del regolamento. Perché anche all’interno di Open Var, anche all’interno delle ammostare chiacchierate con gli arbitri subito dopo la partita si capisce che non c’è un filo conduttore continuo, uno dice una cosa una l’altra. Secondo me é quello che possiamo migliorare, non l’errore che ci sarà sempre, la nostra incazzatura quando perdiamo all’ultimo minuto e non il fatto di voler portare acqua al proprio mulino, l’episodio ci sembra sempre un po più giusto a favore nostro e sbagliato nei confronti degli altri. Quello non ce lo leviamo, siamo italiani, siamo sportivi. Vogliamo vincere, c’è una porta alta in palio. Quello cambierà poco, ma un regolamento un po più facile, più uniforme secondo me ci aiuterà. Come con il fuorigioco e il gol non gol. Qualcosa che ci aiuterà e che aiuti anche loro

Genoa, De Rossi: “Non voglio una squadra impaurita”

De Rossi ha parlato del lavoro della squadra in preparazione alla partita: “I ragazzi hanno reagito bene, hanno lavorato bene come sempre, ovviamente i primi giorni immediatamente successivi a quella beffa c’era un umore diverso: siamo tutti d’accordo che si va avanti, che si può ancora raggiungere il nostro obiettivo, ma lo schiaffo, insomma avevamo ancora la cinquina sulla faccia. Pian piano si è ristabilita la giusta serenità, abbiamo lavorato bene e molto forte. Non è cambiato nulla rispetto agli atteggiamenti e a gli allenamenti delle settimane precedenti”.

Ha poi aggiunto: “Cosa non voglio vedere domenica? Una squadra nervosa, isterica, impaurita. Quando arriva a marzo il peso delle partite può aumentare, non voglio vedere l’ansia di vincerla a tutti i costi. Ero a bordo campo quando Conte ha detto ‘se non la vinciamo non dobbiamo perderla’ ai giocatori suoi, è un insegnamento. I numeri dicono che facciamo tanti gol, non essere disordinati può essere la strada per portarci alla vittoria. Quello che dice Spalletti é sempre illuminante, io influenzato dalla sua idea di calcio, è l’allenatore che mi ha allenato di più. Obbligatorio fare movimenti in avanti, obbligatorio che quando la palla è giocabile ci sia qualcuno che va nello spazio, non è obbligatorio dargliela. Qualcuno deve fare spazio davanti, andare tra le linee, fare un taglio. Chi ha la palla non é obbligatorio ci arrivi”.