Torna la Champions, torna Vinicius: “Voglio restare al Real Madrid per molto tempo”

Dai fischi al riscatto: Vinicius torna protagonista in Champions con il Real Madrid, mettendo nel mirino un record di Cristiano Ronaldo
Vinicius Junior ha vuelto. Dopo la sconfitta con l’Albacete, il Bernabéu non ha più smesso di fischiare il suo numero 7, sfumando la differenza tra l’ambiente in trasferta e quello in casa, fino a ieri sera. Un gol, 2 assist e il premio di ‘Man Of The Match’ contro il Monaco gli hanno permesso di ribaltare i sentimenti dei tifosi. Ma non solo: è anche diventato il secondo miglior assist-man della storia del Real Madrid in Champions League (28).
Se alla vigilia potevano esserci dubbi sulla titolarità del brasiliano, le parole di Arbeloa in conferenza stampa avevano spazzato via ogni dubbio: “Vinicius sarà in campo finché sarà disponibile e performante a questo livello. È un calciatore eccezionale: se voglio qualche possibilità di vincere, ho bisogno di lui“.
Una centralità riacquisita nel sistema Blancos. L’avvio di stagione senza precedenti di Kylian Mbappé – attualmente a 32 gol e 4 assist in 27 presenze – ha oscurato il talento del brasiliano sulla corsia mancina, attirando tutta la luce dei riflettori. I numeri di Vinicius in Champions prima di ieri sera lo dimostrano: in 6 presenze, aveva messo a referto appena 2 assist. Troppo pochi per un giocatore del suo livello, spesso decisivo nelle serate europee.
Nel post-partita, il neo-allenatore del Real Madrid ha precisato una volta per tutte il ruolo di Vinicius: “Abbiamo bisogno di questo Vinicius se vogliamo vincere tutti i titoli. È stata una grande notte per lui e per il Bernabéu. Vini deve sentirsi amato dai tifosi“. Ora, anche il Bernabé l’ha capito. Con questa vittoria, i Blancos salgono a 5 vittorie nella competizione, assicurandosi momentaneamente la seconda posizione in classifica di League Phase. L’accesso diretto agli ottavi è vicino, e con un Vinicius in questa forma è sarà difficile impedirlo.
Vinicius: “Non voglio essere fischiato a casa mia”
Le ultime settimane sono state particolarmente complicate per Vinicius Jr. Dopo l’esonero di Xabi Alonso e una serie di prestazioni altalenanti – con la sconfitta in Copa del Rey contro l’Albacete come punto più basso – al Bernabéu non sono mancati i fischi per il numero 7 dei Blancos. “Gli ultimi giorni sono stati molto pesanti per i fischi e per tutte le voci su di me. Abbiamo bisogno di sentire il supporto dei nostri fan per tornare alla normalità. Se rimaniamo uniti, possiamo vincere tanto questa stagione” ha dichiarato a TNT Sports nel post-partita contro il Monaco.
Il fattore casa è sempre stato determinante per il Real Madrid. Dalla storia che trasuda da ogni angolo dello stadio al calore di una tifoseria capace di spingere la squadra a rimonte memorabili. “90 minuti al Bernabéu sono molto lunghi” non è un semplice slogan, ma un messaggio ben chiaro. Oltre quel tunnel, o vieni travolto positivamente dall’energia del momento, o rischi di trovarti 83.000 spettatori che ti fischiano a ogni possesso, e l’umore inevitabilmente ne risente. Le lacrime versate da Vinicius prima del match casalingo contro il Levante ne sono la dimostrazione, come ha ammesso lui stesso: “Mi rende triste. Non voglio essere fischiato a casa mia. Nelle ultime partite non mi sentivo a mio agio perché ogni volta che sbagliavo mi fischiavano. I tifosi hanno i loro diritti, non li capisco, ma io sono qui per continuare a evolvermi“.

Real Madrid, Vinicius vicino al record di Ronaldo
Una serata da ricordare per Vinicius. Oltre alla fiducia ritrovata del Bernabéu, grazie ai due assist contro la formazione francese, l’ex Flamengo ha superato Karim Benzema nella classifica degli assist serviti in Champions League nella storia del Real (28 vs 27). Prossimo obiettivo: i 31 di Cristiano Ronaldo; inoltre, Vini è diventato il miglior assistman dalla stagione 2018/19 con 26 passaggi vincenti.
I record sono fatti per essere battuti, soprattutto per campioni del livello di Vinicius Junior. I fischi delle ultime settimane sono solo un lontano ricordo. Con un contratto in scadenza giugno 2027, sembra avere le idee chiare sul suo futuro: “Voglio restare al Real Madrid per molto tempo. Il mio rinnovo? Mi resta un altro anno, siamo rilassati. Mi fido del presidente, lui si fida di me, abbiamo un ottimo rapporto. Sistemeremo le cose al momento giusto. Nessuna fretta“.
A cura di Pietro Selvi