Genoa, De Rossi: “Colombo in Nazionale? Se continua così metterà il dubbio in testa a tanti”

Le parole dell’allenatore del Genoa nella conferenza stampa in vista della sfida contro il Parma di Cuesta.
Il Genoa si prepara a tornare in campo dopo la vittoria per 3-0 contro il Cagliari di Pisacane. Un successo che permette ai rossoblù di allungare la striscia dei risultati utili consecutivi.
L’attenzione, però, è già alla prossima partita contro il Parma di Cuesta e De Rossi in conferenza stampa ha parlato presentando così la gara: “Arriviamo bene come nelle altre partite, ho paura delle partite quando ci si arriva troppo bene, meno ansiosi. Cerchiamo di tenere alta la concentrazione. Siamo ancora lontanissimi dal nostro obiettivo, abbiamo fatto un mini-filotto positivo, ma non ci vuole nulla a tornare in un trend negativo. Dobbiamo stare attenti perché è una gara importante. Non è una finale, ma ci arriviamo concentrati al punto giusto”.
Sull’avversario, l’allenatore del Genoa dichiara: “Inizialmente quando abbiamo visto che arrivava un allenatore giovane e spagnolo pensavamo fosse simile a Fabregas, cerca di trarre il meglio con quello che ha, è molto più italiano come intendiamo noi il calcio che spagnolo. Secondo me sta ottenendo buoni risultati, sta tenendo il Parma discretamente lontano dalla zona retrocessione. So quanto sia difficile allenare una squadra per la salvezza a 42 anni, lui lo sta facendo a 29-30 anni. E’ un ragazzo a posto, il Parma è una squadra con grandi qualità individuali”
Sull’ultima gara ha aggiunto: “La partita col Cagliari l’ho rivista un paio di volte come sempre. Non dico che voglio un Genoa ‘zozzone’, ma quando non riesci a difendere l’importante è non subire gol. Poi se facciamo gol sporchi come quello di Colombo alla Fiorentina ci prendiamo anche gol così. Siamo una squadra che ha fatto tanti gol, a volte anche con un pizzico di fortuna e giocate individuali nei quali io non c’entro niente. Abbiamo preso anche gol dove siamo stati meno fortunati”. Di seguito le dichiarazioni complete.
Genoa, le parole di De Rossi
Ancora sulla partita di Parma continua: “Per me difendere in undici non è mai una soluzione, il Parma lo ha fatto a Napoli, quando fai così è l’episodio che decide la gara. Schiacciarsi dentro l’area non è mai la mia strategia. Devi sapere poi che ci sono squadre più forti, ci sono gli avversari, devi non farti trovare impreparato a quando per dieci minuti ti tengono schiacciati nella tua area. Succede, benvenuti in Serie A. Zozzoni è una battuta, perché quando c’è bisogno metti il viso per fermare un tiro”.
Sui tifosi che, non potendo andare in trasferta perché vietata, accompagneranno la squadra alla partenza verso Parma: “Non lo sapevo, sono felice, finalmente é l’ultima partita senza i nostri tifosi. Mi dispiace perché a Parma dietro alla porta avrebbero dato una grande mano, é sempre una sconfitta quando i tifosi non possono supportare la squadra e colorare lo stadio. Lo avrei detto anche se fossero stati quelli del Parma a mancare. Li ringrazieremo, sono una parte importante per noi”.

Tornando ai singoli, sulle parole di Buffon in merito ad un possibile futuro azzurro per Colombo: “Se può farne parte? Ci andrei un po’ cauto, la nazionale ha giocatori forti. Sciacca, Retegui, Pio Esposito. Lorenzo ce lo teniamo stretto, penso abbia le potenzialità per fare parte della Nazionale del futuro. Non so gli esperimenti che farà Rino, ma se continuerà così il dubbio in testa lo metterà a tanti. La Nazionale non finirà a marzo, non finirà al Mondiale, ci sarà spazio di indossare la maglia azzurra”.
A chiudere la conferenza una battuta su Messias, tornato a disposizione col Cagliari: “Sta benissimo. Tocca la palla in maniera diversa da tutti e sta tenendo botta. E’ sempre presente. Mi è piaciuto a Milano vederlo coinvolto nello spogliatoio, non é scontato per chi come lui a causa di problemi fisici rientra e poi sta di nuovo fuori. Si allena bene, sappiamo che il suo minutaggio per forza di cose è da considerarsi ridotto. Mi piacerebbe vedere in questi mesi da qui alla fine la continuità di presenze in allenamento, perché il ragazzo si mostra sempre disponibile e attaccato al gruppo”.