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Iniesta, il “Queso mecanico” e il successo col Real: la storia dell’Albacete

Albacete Balompié dopo la vittoria con il Real Madrid (Imago)
L’Albacete Balompié dopo la vittoria con il Real Madrid

Dalla retrocessione nel 1996 alla vittoria con il Real Madrid: l’Albacete Balompié ha fatto – di nuovo – la storia. 

Lo sapevate che se il Real Madrid è uscito dalla Copa del Rey è “merito” di Andrés Iniesta? L’ex capitano del Barcellona, originario di Albacete, ha salvato il club locale dal fallimento dopo la retrocessione del 1996 attraverso una serie di prestiti economici.

Senza quelli, con ogni probabilità la squadra di Arbeloa non avrebbe affrontato l’Albacete Balompié agli ottavi di Copa del Rey. Allo stadio Carlos Belmonte i padroni di casa non si sono lasciati schiacciare dai loro avversari, ma si sono dimostrati abbastanza cinici da trasformare le occasioni create in tre gol che passeranno alla storia.

Una vittoria simbolica, oltre che storica, soprattutto per un giocatore: Jesús Vallejo. Il difensore classe 1997 legato per 10 anni al Real Madrid dal 2015 – ma ceduto definitivamente all’Albacete la scorsa estate, non era stato convocato per un problema muscolare. Presente comunque allo stadio, al fischio finale non ha trattenuto le lacrime di gioia, mentre i tifosi esplodevano in una festa senza fine.

Albacete Balompié, o meglio “Formaggio Meccanico” (‘Queso Mecanico‘ in spagnolo). Il soprannome deriva dalla storia industriale della città di Albacete, un tempo famosa per la produzione di formaggio e per la sua industria meccanica. Associato al club di Castiglia-La Mancia nella prima metà degli anni ’90, l’apodo è una conseguenza della storica promozione nella massima serie del 1991. Oggi il club conserva ancora il soprannome, che richiama alla lontana anche quello dell’Olanda di Cruyff degli anni ’70, “Arancia Meccanica” (dal film di Kubrick).

Da Iniesta allo ‘Skyline International Group’: storia dell’Albacete

Se il 1991 fu l’anno della svolta – prima promozione in Liga -, il 1996 segnò invece l’inizio di un incubo per l’Albacete. Le cessioni dell’estate 1995 – su tutte quella di Fernando Morientes, decisivo nella salvezza del 1994/95 – indebolirono la squadra fino a condurla alla retrocessione nella stagione successiva. Da quel momento, una serie di difficoltà economiche investì il club della Castiglia-La Mancia, aprendo la strada a conseguenti cambi tecnici e gestionali. Così, Andrés Iniesta, che ha giocato nella giovanili dell’Albacete fino all’età di 12 anni, nel 2011 acquistò 7000 azioni dal valore di €420000, diventando azionista di maggioranza. Il suo intervento fu decisivo per evitare il fallimento e la retrocessione in quarta serie del club spagnolo. Dopo una nuova retrocessione nel 2016, l’Albacete fu acquistato dallo ‘Skyline International Group‘, che ha portato a un nuovo periodo di stabilizzazione economica.

I problemi economici dell’Albacete Balompié hanno rallentato i lavori di ristrutturazione dello stadio, necessari per omologarsi alle norme UEFA. Se nel 1998 rimossero le piste di atletica, nel 2017, grazie ai fondi della nuova proprietà, hanno avviato i lavori di modernizzazione del Carlos Belmonte. Casa di molti successi storici, e anche sconfitte, dell’Albacete dal 1960.

Javier Villar, Albacete

Non solo il Real Madrid

La vittoria contro Mbappé e compagni entra a pieno titolo nella storia dell’Albacete Balompié. Non solo per aver battuto il Real Madrid, ma anche per essersi guadagnati l’accesso ai quarti di Copa del Rey. Tuttavia, non è il miglior risultato della storia del club nella competizione. Nel 1994/95, l’Albacete arrivò alle porte della finale, ma fu eliminato in semifinale dal Valencia.

Il Real, però, non è l’unica squadra di Madrid ad aver perso contro il Formaggio Meccanico. Nel 1993, l’Atletico Madrid lasciò i tre punti al Carlos Belmonte in favore dei padroni di casa. Un ottimo auspicio considerando che l’avversario dell’Albacete Balompié ai quarti di Copa del Rey sarà proprio la squadra di Simeone.

A cura di Pietro Selvi