Questo sito contribuisce all'audience di

I 5 giorni da sogno di Max Alleyne: richiamato dal prestito e subito in gol con il Man City

Max Alleyne, giocatore Manchester City (Imago)
Max Alleyne (Imago)

Alla sua seconda partita con il Manchester City, il giovane Max Alleyne si fa trovare pronto e va in gol in FA Cup, 5 giorni dopo il suo rientro

Riuscire a imporsi nella prima squadra del club in cui si è cresciuti, è spesso uno dei sogni principali dei calciatori che concludono il loro percorso nel settore giovanile. Un Paese in cui c’è tanta attenzione per i giovani del proprio vivaio è l’Inghilterra e una delle soddisfazioni più grandi è arrivata in questi giorni per un prodotto dell’academy del Manchester City.

A coronare il sogno di un’emozionate ascesa è stato Max Alleyne, difensore che si sta togliendo delle grandi soddisfazioni con il Manchester City di Pep Guardiola e, forse, lo sta facendo anche prima di quanto si potesse aspettare. Negli ultimi giorni la vita del centrale classe 2005 è infatti cambiata molto.

Nelle scorse settimane in casa Manchester City c’è stato da fare i conti con parecchi infortuni che riguardano il reparto difensivo e questo ha costretto il club a intervenire. Prima John Stones e poi sia Josko Gvardiol che Ruben Dias – vittime di infortunio nella stessa gara dello scorso 4 gennaio contro il Chelsea -, sono finiti in infermeria e si teme un lungo stop, soprattutto per gli ultimi due.

Questa serie di defezioni in difesa ha portato Guardiola a scegliere di non intervenire ancora sul mercato dopo l’acquisto di Antoine Semenyo, ma di puntare su un giocatore già di proprietà dei Citizens. Si tratta del 20enne Alleyne che era in prestito al Watford ma che è stato richiamato alla base subito il 5 gennaio dopo gli infortuni di Gvardiol e Ruben Dias.

Guardiola punta sulle qualità di Max Alleyne: “Eccezionale al suo debutto”

A poco più di 48 ore dal suo rientro a Manchester, Alleyne è stato subito schierato in campo per tutti e 90 i minuti della sfida contro il Brighton in Premier League. Un debutto a lungo sognato nel massimo campionato inglese per il talento classe 2005 che non ha nascosto la sua gioia dopo questo bel traguardo: “È stato un momento speciale e di orgoglio per me e la mia famiglia. Sono grato per la fiducia riposta in me dall’allenatore e dai miei compagni.

Anche lo stesso allenatore spagnolo ha commentato positivamente il debutto di Alleyne contro il Brighton elogiando con queste parole il suo nuovo talento in rosa: “In passato si allenava molto con noi. Ringrazio il Watford e Javi Gracia, lo hanno aiutato molto a crescere come calciatore. È un giocatore veloce in transizione e nel suo debutto è stato davvero eccezionale. Ha sbagliato un solo pallone, ma per il resto è stato tra i migliori”.

Pep Guardiola (imago)
Pep Guardiola (imago)

Dall’esplosione col Watford al primo gol con il Manchester City

La favola di Max Alleyne non finisce però con il debutto in Premier League. Il 10 gennaio ha infatti avuto modo di festeggiare insieme ai compagni il suo primo gol tra i professionisti. Nella larghissima vittoria del Manchester City per 10-1 in FA Cup contro l’Exter City, c’è stato spazio anche per la rete del centrale inglese che ha trovato il gol che ha aperto le marcature a inizio gara.

Si tratta, quindi, di un momento di grande gloria per il difensore della nazionale inglese U21. Giunto cinque anni fa nel settore giovanile del Manchester City – dopo tanti anni spesi nell’academy del Southampton -, ora sta trovando spazio anche in prima squadra con Guardiola e soltanto pochi mesi fa tutto ciò sembrava forse un sogno per lui.

Tra ottobre e novembre era rimasto infatti fuori dalla formazione del Watford in Championship per ben otto partite su nove. A dicembre però è iniziato un percorso di maturazione netto che lo ha portato a conquistare prima la fiducia di Javi Gracia e poi pure quella di Guardiola. E così il 2026 è subito cominciato con dei grandi traguardi raggiunti per Max Alleyne tra esordio in Premier League e prima rete con il Manchester City, un rendimento che dovrà cercare di mantenere a lungo in questi mesi caratterizzati dalle molte assenze in difesa.

A cura di Federico De Milano