Zaniolo: “Grato all’Udinese, a fine stagione parleremo. Nazionale? Spero di andare al Mondiale”

Tra i protagonisti di stagione dell’Udinese c’è Nicolò Zaniolo: la sua intervista a Sky Sport tra futuro, Nazionale e sogno Europa
Dopo la netta vittoria arrivata contro la Fiorentina per 3-0, l’Udinese è riuscito a tornare al successo dopo tre sconfitte consecutive.
Tra i protagonisti dell’ottima prestazione dei bianconeri e in generale di una convincente prima parte di stagione Nicolò Zaniolo, intervistato ai microfoni di Sky Sport.
“Era importante dare una svolta alle tre sconfitte di fila e abbiamo fatto molto bene. Se non segno e vinciamo va bene lo stesso, l’importante è quello“, ha detto sulla gara.
Per poi continuare sul suo momento e sul presente: “Sono tornato dall’infortunio bene. Volevo dare una mano alla squadra e ho cerco di recuperare il prima possibile, restando al centro dalla mattina alla sera senza giorni di riposo”. “Ci tengo a precisare che voglio maturare non per me ma per la mia famiglia. Ho due bambini e devo dare l’esempio come genitore oltre che come calciatore”, ha poi aggiunto. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.
Udinese, l’intervista a Zaniolo
L’attaccante italiano ha poi parlato della Nazionale: “La maglia Azzurra è un sogno che ho sempre coltivato e spero che arriverà la chiamata. Mi piacerebbe essere al Mondiale e al playoff di marzo“. Per continuare sull’Udinese: “Io ho detto sin dall’inizio che ho una riconoscenza altissima per questa maglia, perché mi ha dato una possibilità. Le ultime stagioni ho giocato poco e male, l’Udinese è stata una delle poche squadre che ha creduto in me, mi ha fatto sentire desiderato e amato. A prescindere da quello che succederà io ho un massimo rispetto per questo club, a tempo debito ci siederemo tutti con la massima apertura da parte mia e del club per risolvere la situazione“.
In conclusione, una frase sull’Europa: “Udinese in Europa prima o poi? Secondo me sì, le qualità ci sono. Non quest’anno perché abbiamo perso un po’ di punti, ma i prossimi non vedo perché no“.