Dal Mondiale “mancato” alla Serie A: Sassuolo, ecco Bakola
Bakola, Marsiglia (Imago)
Il Sassuolo sta per chiudere l’operazione che porterebbe Darryl Bakola in neroverde dal Marsiglia: alla scoperta del classe 2007 francese
Dopo un avvio di stagione sorprendente, il Sassuolo di Fabio Grosso non ha alcuna intenzione di rallentare. Per proseguire la corsa, il club ha scelto di puntare su un classe 2007: Darryl Bakola del Marsiglia. Le due società hanno raggiunto un accordo per il trasferimento a titolo definitivo fissato a 10 milioni di euro.
Dopo l’infortunio di Berardi contro il Como, infatti, il rendimento del Sassuolo è decisamente calato rispetto a un inizio di stagione al di spora delle aspettative. 2 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte maturate dalla trasferta del Sinigaglia, con la classifica che vede i neroverdi bloccati all’undicesimo posto con 26 punti. Per riaccendere la scintilla, Grosso potrebbe affidarsi proprio al talento di Bakola.
Trequartista, alto 178cm, di piede destro ma abile con entrambi i piedi. Con l’arrivo di De Zerbi, Bakola si sta ritagliando sempre più spazio all’interno della prima squadra del Marsiglia: nel 2025/26 conta già 10 presenze, di cui 1 in Champions League contro il Newcastle. Alla prima da titolare nelle competizioni europee, ma Darryl ha subito lasciato il segno con un assist per Aubameyang.
Nato nella periferia di Parigi, ha iniziato a giocare nel Racing CFF Youth (“Club de France Youth”), prima di passare al settore giovanile della Red Star – club con sede a Nord della capitale francese – nel 2020. Nel 2022 il Marsiglia decide di investire sul trequartista appena 14enne, aggregandolo da sotto età nell’Under-17. La trafila nelle giovanili, però, dura pochi anni. Dopo aver messo a referto complessivamente 11 gol e 3 assist, fa il suo debutto in prima squadra a soli 17 anni. Oggi disputa la sua seconda stagione in Ligue 1, ma il suo futuro potrebbe essere in Serie A.
Sassuolo, chi è Bakola: qualità e personalità
Un trequartista dinamico e con una personalità notevole. I suoi dreadlock – come porta spesso i capelli – sono il suo tratto distintivo, ma a colpire gli spettatori del Vélodrome è la sua capacità di muoversi tra le linee e la lucidità in zona rifinitura. Non si limita ad aspettare il pallone, ma arriva fino alla linea dei mediani per riceverlo. Grazie alla sua visione di gioco e un tempismo calibrato al secondo, infatti, è spesso chiamato a dare il via alla costruzione dal basso della squadra.
Ma non è stato solo l’allenatore italiano a notare il talento di Bakola. A settembre 2025, in vista del Mondiale Under-20, il CT francese Bernard Diomède ha convocato anche il giovane calciatore del Marsiglia. Tuttavia, a causa del veto posto dal club, non ha potuto partecipare al torneo – concluso al quarto posto dalla selezione francese. Un’occasione sprecata, ma che gli ha permesso di continuare a migliorare sotto la guida di De Zerbi.
Roberto De Zerbi (IMAGO)
Un professionista anche fuori dal campo
Le qualità in campo di Bakola non sono le uniche a far parlare di lui. Per performare al massimo durante le sessioni di allenamento e in partita, infatti, il francese si interessa molto della dieta e a mantenere uno stile di vita sano – soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo del telefono e dei social network. Un professionista a 360º.
Nel 4-3-3 disegnato da Grosso, Bakola potrebbe agire sia come ala destra, con il destro a favore, sia come mezz’ala d’inserimento. Nelle prossime settimane l’allenatore neroverde valuterà con attenzione il profilo del giocatore per definire la collocazione più adatta nel suo sistema di gioco. Una soluzione in più per dare imprevedibilità alla manovra offensiva del Sassuolo, soprattutto in assenza di Berardi. Con Laurienté sull’altra corsia, l’attacco neroverde cambierebbe volto in questo girone di ritorno.
A cura di Pietro Selvi