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Lazio, eccoti la seconda miglior difesa d’Europa: all’Olimpico arriva la solida Real Sociedad

Real Sociedad. prossima avversaria della Lazio (Imago)
Real Sociedad. prossima avversaria della Lazio (Imago)

Real Sociedad tra le retroguardie meno perforate nel nostro continente: Lazio, occhio all’attenzione imposta da Alguacil in difesa

La propositività, l’equilibrio e il pragmatismo di Baroni contro la meticolosità, la verticalità e la costante solidità del modo di giocare di Alguacil. Sulla strada della Lazio, giovedì 23 gennaio in Europa League, c’è la Real Sociedad.

Passa per l’importante incrocio contro la formazione spagnola il definitivo pass qualificazione agli ottavi di finale per i biancocelesti, di scena all’Olimpico alle ore 21. Un impegno probante e tutt’altro che da sottovalutare, contro una squadra che fa della solidità difensiva uno dei suoi pregi principali.

In piena corsa anch’essa per accedere al turno successivo della competizione, la Real Sociedad dell’esperto e sapiente Imanol Alguacil è infatti una delle difese meno perforate d’Europa.

Nei top 5 campionati del nostro continente, la formazione biancazzurra fa registrare la seconda miglior difesa con soli 14 gol subiti. Ne LaLiga, inoltre, la Real è quella che ha subito meno reti di tutte in trasferta (appena 7), mentre in generale ha fatto meglio solo l’Atletico Madrid del Cholo Simone. Questi solo alcuni dei dati e delle statistiche fatte evidenziare sino a questo momento in stagione.

Dai numeri difensivi agli interpreti: alla scoperta della formazione basca

Nonostante i moduli utilizzati dall’allenatore Alguacil siano il 4-1-4-1 ed il 4-2-3-1, dunque assetti tattici piuttosto offensivi, la Real Sociedad spicca nella sua maniacale attenzione alla fase difensiva. I numeri citati pocanzi spiegano come i “Donostiarras” siano finora la seconda difesa meno perforata nei 5 maggiori campionati europei insieme al Napoli. Dietro il solo Atletico fermo a 13, i biancazzurri hanno sin qui fatto meglio anche del Bayern Monaco e del Paris Saint-Germain, che hanno subito rispettivamente 15 e 16 gol in Bundesliga e in Ligue 1. Se Zubimendi e Oyarzabal sono i fari della mediana e dell’attacco, il pacchetto difensivo a quattro vede spesso disporsi Aramburn e Munoz sulle fasce, con la coppia centrale composta da Zubeldia e Aguerd. Elustondo e Pacheco gli altri due difensori alle volte utilizzati.

Un importante e dispendioso lavoro aspetta quindi il reparto offensivo della squadra di Marco Baroni, visto e considerato anche che lontano da San Sebastián gli uomini di Alguacil hanno subito in Liga appena 5 gol. Un passivo ragguardevole, che fa di Oyarzabal e compagni quelli con la miglior retroguardia spagnola in trasferta. Al contempo, però, è anche doveroso sottolineare come la Real Sociedad sia una squadra tutt’altro che spumeggiante in avanti. I soli 17 gol siglati in patria la distinguono infatti come quella col terzo peggior attacco (a quota 14 ci sono solamente il Getafe e il Valladolid ultimo classificato).

Marco Baroni, allenatore della Lazio (Credit: Domenico Bari)
Marco Baroni, allenatore della Lazio (Credit: Domenico Bari)

Lazio, ecco le caratteristiche e il momento della Real Sociedad

Al netto delle carenze offensive che la Real Sociedad sta facendo verificare quest’anno nel proprio campionato, è bene evidenziare come nel modo di giocare di Alguacil non si voglia mai rinnegare il possesso palla ed il continuo fraseggio. Una delle caratteristiche principali sta infatti nella mobilità del pallone e nella conseguente verticalità, aspetti predominanti del gioco imposto dall’allenatore originario di Orio, che portano ad essere la Real una delle formazioni col maggior numero di passaggi completati. Ne LaLiga, infatti, la squadra basca è settima in tal senso, con ben 8011 passaggi andati a buon fine rispetto ai 10097 tentati.

Reduce da 3 sconfitte esterne nelle ultime quattro uscite di campionato (l’ultima subita di misura a Valencia per 1-0 nel weekend), la squadra di San Sebastián è settima a quota 28 in Liga, mentre in Europa League presidia la dodicesima posizione con 10 punti. Lecito aspettarsi dunque un atteggiamento studioso, ma allo stesso tempo propositivo all’Olimpico contro la Lazio, con l’obiettivo di guadagnare terreno rispetto all’ottava posizione occupata al momento dai Rangers. Dopo aver optato per un ampio turnover al Mestalla, Alguacil è pronto a schierare nuovamente dal primo minuto i suoi “fedelissimi” Oyarzabal e Kubo in avanti, con Munoz come terzino sinistro e Zubeldia accanto ad Aguerd al centro della difesa. Uno tra Olasagasti e Gonzalez potrebbe far rifiatare Zubimendi a centrocampo. Nella lista degli indisponibili, infine, gli acciaccati Traoré e Zakharyan.

A cura di Antonio Palladino