Padova formato trasferta: Lasagna e Faedo stendono il Modena

Il Padova si impone a Modena per 2-1: decisive le reti di Lasagna e Faedo.
Ossigeno puro. Ha il sapore di aria pulita il biltz esterno del Padova a casa del Modena. Dopo 2 vittorie nelle ultime 10 partite la squadra di Andreoletti trova il sorriso nel momento più difficile del suo cammino.
“Vogliamo provare a essere propositivi, assumendoci anche qualche rischio: serve più coraggio rispetto alla gara d’andata“, aveva dichiarato l’allenatore lombardo nel pre partita. Detto, fatto. I biancoscudati entrano in campo con un piglio diverso rispetto alle ultime uscite e trovano due reti nei primi 14 minuti con Kevin Lasagna e Carlo Faedo.
Gli ingredienti del successo, però, non si limitano all’approccio positivo. A Modena si è visto un Padova più qualitativo nella gestione del possesso palla, in particolare nella prima frazione di gioco. Poi nella ripresa, dopo la rete di Zanimacchia che ha riaperto il match, una difesa ordinata e equilibrata. 3 punti chiave con il patavini che si proiettano momentaneamente al decimo posto e a più 7 dai play-out in attesa delle partite che completeranno il quadro della ventisettesima giornata di Serie B.
“L’atteggiamento giusto non ci è mai mancato, ma oggi abbiamo aggiunto coraggio e personalità. Tra dieci minuti, però, inizierò a pensare al turno infrasettimanale contro lo Spezia“, ha spiegato Andreoletti dopo Modena-Padova. La soddisfazione per un risultato importante, ma la testa già proiettata alle due sfide fondamentali per il proprio percorso contro Spezia e Avellino che si giocheranno martedì e sabato.
Un’altra gioia esterna: è un Padova formato trasferta
Cinque indizi fanno una prova. Il Padova è una squadra da trasferta: 5 vittorie con 18 dei 33 punti ottenuti dalla banda di Andreoletti arrivati lontani dall’Euganeo. I biancoscudati hanno ottenuto fuori dalle mura amiche lo stesso bottino di squadre di alto calibro come Catanzaro e Palermo. Quello di Modena si aggiunge ai colpi contro Monza, Catanzaro, Pescara e Reggiana e permette ai padovani di far gioire gli 800 tifosi arrivati a sostenere la squadra nel match del Braglia.
All’Euganeo invece sono solamente 3 i successi in 13 partite disputate. Le uniche ad aver fatto peggio sono Pescara, Spezia e Bari. A tutto c’è una spiegazione. Il Padova per fisionomia si trova più a suo agio quando viene messa nelle condizioni di attendere e provare a ripartire: una difesa ordinata e compatta, per scatenare poi la qualità offensiva. La rete che sblocca la partita di Modena arriva proprio da un recupero alto di Di Mariano che permette a Lasagna di trovarsi a tu per tu con Chichizola. In casa invece i patavini sono obbligati a provare a fare la partita e in più di qualche occasione hanno faticato nel trovare la giusta trama. Un altro aspetto da considerare potrebbe essere quello ambientale: la squadra di Andreoletti, dopo aver vissuto lo sciopero degli ultras per le gare casalinghe dell’intera passata stagione, quest’anno ha riabbracciato l’affetto della propria gente. Manca ancora, però, la famigerata Curva Sud, i cui lavori sono in corso dal lontano dicembre 2020. L’Euganeo si è dimostrato caldo, ma potrebbe essere mancata una spinta in più in alcuni momenti decisivi.

Carlo Faedo: il dottore della working class
Tra i protagonisti del pomeriggio trionfale dei padovani c’è il classe 1999 Carlo Faedo. La sua è una storia particolare: fino a 5 anni fa giocava in Eccellenza con il San Martino Speme. Poi una crescita graduale con la Virtus Verona in Serie C, fino ad arrivare a vestire la maglia del Padova. Nel mezzo gli studi di ingegneria chimica e dei materiali, con la laurea conseguita nel 2025.
Avere pazienza e attendere il momento giusto. Sono questi i segreti del nativo di Soave. Anche con i biancoscudati il suo percorso prende questa direzione. Nella passata stagione non è tra i titolari della cavalcata che ha riportato il Padova in Serie B a sei anni di distanza dall’ultima volta. Piano piano, però, guadagna fiducia e minutaggio. Quest’anno, alla prima occasione in cadetteria, parte dietro nelle gerarchie iniziali. Ma il difensore non ci sta e sorprende, giocando dal primo minuto in 15 delle prime 17 partite del campionato. Poi un periodo di flessione, dovuto anche a qualche problema fisico, gli fa perdere continuità. E qui subentra nuovamente l’attesa. Ma ecco una nuova occasione da titolare contro il Modena dopo due panchine di fila; Faedo risponde presente. Gioca fuori ruolo, da terzino, segna il suo secondo gol stagionale e il Padova ritrova la vittoria: è la giornata perfetta del dottore della working class.
A cura di Stefano Parpajola