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Como, Ludi: “Abbiamo provato a prendere Vergara. Il futuro di Nico Paz non dipende da noi”

Il direttore sportivo del Como Carlalberto Ludi (Imago)
Il direttore sportivo del Como Carlalberto Ludi (Imago)

Le parole del direttore sportivo del Como Carlalberto Ludi nell’intervista a Sky Sport: tutte le sue dichiarazioni sulla stagione in corso e non solo

Sesto posto in classifica a cinque punti dalla Champions League (con una gara in meno) e la qualificazione raggiunta alla semifinale di Coppa Italia. Questo il bilancio della prima parte di stagione disputata dal Como, che sta migliorando i risultati già sopra le aspettative della scorsa stagione.

Un lavoro incredibile quello svolto da Cesc Fabregas e dai suoi giocatori, dovuto anche dall’apporto di tutte le altre componenti societarie. A partitire da Carlalberto Ludi, direttore sportivo del Como intervistato ai microfoni di Sky Sport.

È un periodo molto positivo, aver donato ai tifosi un’ennesima gioia è motivo di grande orgoglio. Per noi di fatto è un altro obiettivo raggiunto, ma il giorno dopo eravamo già a lavorare“, ha dichiarato. Di seguito tutte le sue parole.

Il direttore sportivo italiano ha poi aggiunto nella sua intervista per Sky Sport: “Siamo molto contenti di questo mese impegnativo, perché vuol dire aver raggiunto un obiettivo storico. Nelle ultime partite siamo stati all’altezza, speriamo di migliorare come sempre e che il mese di febbraio possa regalarci grandi gioie“.

Carlalberto Ludi (IMAGO)
Carlalberto Ludi (IMAGO)

Como, l’intervista di Ludi

Su Nico Paz e Fabregas, Ludi ha dichiarato: “Sono contento che entrambi siano al centro del progetto, oggi non è il momento di parlare del loro futuro. Io penso che Fabregas sia totalmente focalizzato a farci crescere e a guidarci, mentre Nico è super coinvolto. Tutti sanno che il suo futuro non dipende da noi, quindi noi aspettiamo e intanto lavoriamo per continuare a crescere”.

E per concludere, ha svelato un retroscena di mercato legato a Vergara: “Quella notizia è rimbalzata recentemente, ci abbiamo lavorato un anno fa perché per noi era un ragazzo di grande talento. Poi il Napoli è stato lungimirante, lo hanno giustamente tenuto”.