Kobbie Mainoo è stato “liberato”: la rinascita con Carrick

Dopo l’esclusione con Amorim, Kobbie Mainoo sta ritrovando la luce nel Manchester United guidato da Carrick
Rio Ferdinand l’ha paragonato a Seedorf, ma Amorim l’ha utilizzato appena 225′ in Premier League. Come spesso accade nel calcio, però, un cambio in panchina può stravolgere le gerarchie, ed è ciò che è successo a Kobbie Mainoo in casa Manchester United: da riserva a titolare.
Dalle giovanili all’esordio con Ten Hag, che ai tempi dell’Ajax ha dimostrato di saper valorizzare il talento, il percorso è stato rapido. Mainoo si è ritagliato spazio partita dopo partita con classe e personalità, nonostante la giovane età, fino a catturare l’attenzione dell’ex difensore dei Red Devils: “Penso che giochi come Clarence. Non sto dicendo che sia bravo quanto lui o che lo diventerà, ma vedo delle somiglianze“.
Rio non è stato l’unico a spendere parole al miele per Mainoo. Anche Steven Gerrard è rimasto impressionato dallo stile di gioco del centrocampista inglese. “Vorrei essere bravo anche solo la metà di lui. È tutto ciò che ho sempre sperato di essere. Lui è il futuro. E per favore, smettetela di forzare i paragoni con Curtis Jones o Harvey Elliot: non appartengono allo stesso universo di Kobbie“, ha dichiarato l’ex capitano del Liverpool in un’intervista nel 2024.
Talento che, tuttavia, non è stato compreso del tutto da Amorim. Con il passaggio al 3-4-2-1, la mediana è stata occupata costantemente dalla coppia Casemiro-Bruno Fernandes. Una scelta inaspettata, vista la stima che tutto il club, e non solo, nutre per il classe 2005.
“Free Kobbie Mainoo”
Nonostante i continui ostacoli incontrati dal Manchester United, Amorim ha continuato a non considerare Mainoo nelle sue rotazioni. In 14 presenze complessive non è mai partito dal primo minuto. Una posizione non condivisa da tutto l’ambiente United: dalla tifoseria ai familiari del centrocampista inglese. In occasione della gara interna contro il Bournemouth, il fratello si è presentato a Old Trafford con una maglia che recitava “Free Kobbie Mainoo“.
Un messaggio chiaro, che Carrick non ha esitato a raccogliere. Nonostante la sfida importante che attendeva i Red Devils – il derby contro il Manchester City – Mainoo è stato il prescelto per affiancare Casemiro nel nuovo 4-2-3-1 disegnato dall’ex Middlesbrough. Un mix ideale di esperienza e freschezza, con un tasso tecnico superiore alla media. E i risultati non hanno tardato ad arrivare.

Leader del centrocampo
La cura Carrick lo ha trasformato. Al suo ritorno contro la squadra di Guardiola, Kobbie Mainoo è apparso immediatamente a suo agio. Le statistiche parlano per lui: 34 passaggi, 91% precisione passaggi, 2/2 passaggi lunghi precisi, altrettanti duelli vinti e intercetti e 3 rinvii difensivi. Una prestazione “totale”, in cui ha saputo combinare fase offensiva e difensiva come un veterano.
“Kobbie è un giocatore fantastico, ha un enorme talento e grandi capacità. Ha gestito alla perfezione diverse grandi occasioni. Ha giocato partite importanti anche per la Nazionale. Non vedo l’ora che abbia successo“, ha detto Carrick dopo la vittoria contro Guardiola. Prestazione da leader ripetuta anche contro l’Arsenal, in cui ha anche servito l’assist del 2-3 di Cunha. Considerando che all’Emirates ha spezzato un’imbattibilità lunga 267 giorni, non poteva esserci ritorno migliore per Mainoo.
A cura di Pietro Selvi