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Vinnie Jones e la rissa nello spogliatoio del Wimbledon con Gould: “Mi sono buttato sull’allenatore e l’ho spinto contro il muro”

| News calcio | Autore: Redazione

È stato uno dei protagonisti della Crazy Gang che nel 1988 ha vinto la FA Cup contro il Liverpool, dal 1986 al 1989 Vinnie Jones ha giocato con la maglia del Wimbledon nel periodo più glorioso della storia del club inglese. Già quando era calciatore, l’ex centrocampista si era costruito un’immagine “da duro”; merito (o colpa) dei numerosi episodi che lo hanno visto coinvolto con alcuni avversari - come quello divenuto celebre con Paul Gascoigne.

Detiene il record del cartellino più veloce rimediato in una partita - dopo appena tre secondi - ed è stato espulso 12 volte in carriera (quasi un record). Viene ricordato anche per l’intervento che nell’88 causò di fatto la fine della carriera di Gary Stevens, costretto poi al ritiro qualche mese dopo il suo rientro in campo dopo un lungo stop forzato. I video che lo ricordano “all’opera” su YouTube non mancano. Oggi Vinnie Jones è un apprezzato attore di film d’azione e di serie tv, il suo ruolo è ancora quello “del duro” e del violento di turno.

Dopo la fine della carriera in campo si è reinventato attore e ha puntato tutto sulla sua espressività anche in ambito cinematografico. E giusto per restare in tema, protagonista di un’intervista rilasciata a TalkSport, l’ex centrocampista è tornato su un episodio avvenuto proprio quando indossava la maglia del Wimbledon. Una rissa con l’allenatore di allora Bobby Gould, colpevole di averlo escluso dalla squadra. Una scena molto cinematografica, raccontata dallo stesso ex giocatore: “Giocavamo a Luton, io ero nello spogliatoio steso in una vasca perché mi faceva bene alle articolazioni. A un certo punto vedo l’allenatore correre verso di me gridando Non sei in forma! Sabato non giochi!”.

Così sono saltato fuori e mi sono buttato su di lui, l’ho afferrato e l’ho spinto contro il muro. Lui ha sbattuto la testa sul gancio a cui avevamo appeso le camice. A dividerci è stato io suo assistente. Quello che non sapevo è che l’allora proprietario del Wimbledon aveva il diritto di scegliere lui la squadra da schierare in campo. L’ho scoperto solo dopo… Così il sabato mattina sono stato rimesso in squadra dal presidente ma l’allenatore mi ha tolto dopo 15 minuti appena…”. Un episodio ricordato a molti anni di distanza, protagonista un giocatore che quando ne ha la possibilità non le manda certo a dire.

Recentemente Jones aveva attaccato anche Jamie Carragher definendolo un codardo, mentre di Antonio Conte aveva detto pochi giorni fa: “Credo che l’allenatore italiano non vorrebbe mai più rimettere piede a Stamford bridge, i giocatori questo lo sanno“. Un tuffo nel passato calcistico da parte di quello che è stato un simbolo del gioco duro, che ha segnato un’epoca del calcio inglese e oggi mette tutta la sua grinta sul grande schermo. Una scena da film c’era stata anche quel giorno, nello spogliatoio con Bobby Gould, ma in quel caso la scena non era recitata. Parola di Vinnie Jones.

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