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Data: 19/03/2023 -

Gabbiadini fa il Manolo, primo gol in A con dedicata speciale Zanoli: sfatato il tabù Marassi

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Una doppietta di Manolo nel primo tempo, la prima gioia in A di Zanoli all’ultimo secondo (regalo promesso alla vigilia del match a papà Paolo, presente in tribuna, per la festa del papà): 3-1 Samp al Ferraris, Verona ko e tabù Marassi sfatato. Prima vittoria della stagione in casa per la Sampdoria.
Una doppietta di Manolo nel primo tempo, la prima gioia in A di Zanoli all’ultimo secondo (regalo promesso alla vigilia del match a papà Paolo, presente in tribuna, per la festa del papà): 3-1 Samp al Ferraris, Verona ko e tabù Marassi sfatato. Prima vittoria della stagione in casa per la Sampdoria.

È stata la domenica perfetta quella di oggi in casa Sampdoria: quella di un Manolo Gabbiadini ritrovato e di nuovo decisivo, quella della prima gioia in Serie A di Zanoli, con tanto di dedica e abbraccio speciale a fine gara fuori dal Ferraris a papà Paolo, nel giorno della festa del papà. La giornata del ritorno ai tre punti e dei tabù sfatati.


Quella di domani è un’occasione, lo dobbiamo ai nostri tifosi, che loro sì hanno fatto una stagione da dieci e lode”. Dejan Stankovic alla vigilia della sfida col Verona lo aveva detto, quella con i ragazzi di Zaffaroni era un appuntamento da non sbagliare. Per la classifica, visto lo stop dello Spezia a Sassuolo nonostante una distanza dal quartultimo posto importante, ma soprattutto per quei tifosi che, per tutta la stagione, non hanno mai mancato di essere presenti, non riuscendo mai però a festeggiare una vittoria.

 

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ZERO VITTORIE IN CASA: TABÙ MARASSI DA SFATARE


Fino al Lunch Match di oggi a Marassi la Sampdoria era infatti l’unica squadra a non aver ancora vinto in casa in questa stagione nei dieci maggiori campionati europei: soltanto quattro pareggi e ben nove sconfitte in tredici gare giocate a Marassi per i blucerchiati.
Dato ad aggiungersi a quello della conta dei gol fatti e di quelli subiti: solo tre le reti realizzate (altro record negativo) e diciotto quelle subite. La sfida di oggi una buona occasione per invertire il trend negativo e provare a tenere viva la fiamma di una risalita in classifica. Per provare a farlo Stankovic si affida ad una Sampdoria sbilanciata in avanti, con Djuricic mezzala e la coppia Cuisance Leris alle spalle di Gabbiadini. La ricetta per riuscirci, svelata alla vigilia: “Dobbiamo scioglierci, non dobbiamo essere scolastici, dobbiamo cambiare il livello di atteggiamento sul piano del coraggio, del rischio e del cinismo. Giocando davanti al nostro pubblico non vedo tensione e non la sento neppure. Lo stadio è con noi e dobbiamo sfruttarlo". Per sfatare quello che a Marassi col passare delle giornate è diventato un vero e proprio tabù, dove i ragazzi di Giampaolo prima e Stankovic poi, nonostante anche buone prestazioni, non sono mai riuscirti a conquistare i tre punti. A regalare i primi tre della stagione - utile solo ad accorciare momentaneamente le distanze il gol di Faraoni - un Manolo Gabbiadini tornato ad essere decisivo e la prima rete in A di Alessandro Zanoli nel rush finale del match.

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DOPPIETTA E FESTA IN CAMPO CON I FIGLI: GABBIADINI FA IL MANOLO A MARASSI

Tutti e due nel primo tempo gli episodi a sbloccare e ad indirizzare la gara firmati Gabbiadini: un tocco sotto porta su assist di Nuytinck (convalidato dal check Var) per l’uno a zero, sinistro alla Manolo dalla distanza (sesto gol in campionato) per il bis blucerchiato, con l’attaccante che dai quaranta metri supera Montipò mettendo il pallone all’incrocio. “La doppietta? Diciamo che ho scaricato un po’ di rabbia dove non ho trovato gol anche semplici: avevo rabbia, ora sono contento. I miei figli sono felici quando vinciamo, tifano per la Sampdoria e sono contento di averli portati in campo. Significa che è stata una bella partita e soprattutto vittoriosa. - così Gabbiadini a Dazn a fine gara, che sulla corsa salvezza continua - Siamo ancora in tempo per finire la stagione meglio di come l’abbiamo iniziata, ci crediamo”.

PRIMO GOL IN A ZANOLI: STORIA DI PROMESSE MANTENUTE E ABBRACCI SPECIALI

 

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Questo l’appello lanciato da Gabbiadini dal prato del Ferraris dopo la vittoria, che ha visto come co-protagonista di giornata nel ritorno ai tre punti, che a Marassi mancavano dal maggio dell’anno scorso, anche Alessandro Zanoli: ennesima ottima prestazione per il classe 2000 arrivato a gennaio in prestito dal Napoli e primo gol in Serie A, a fissare il risultato finale sul 3-1. Un coast to coast al 98’ di una partita dai ritmi altissimi, chiusasi con il gol sotto alla Gradinata Sud. “In quel momento mi sentivo di andare avanti e ho messo tutte le forze, perché è stata una partita stremante. - le parole a Sky dell’esterno - il passaggio a Genova? Mi serviva continuità per giocare, che a Napoli giustamente non ho trovato. Ringrazio il mister, partita dopo partita mi sento sempre più fiducioso”.

 

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Quel Dejan Stankovic che in conferenza stampa dopo la gara ha parlato così del suo giocatore. “Sono stracontento per Ale, ci abbiamo messo un pochettino a lavorare sulle posizioni e sulla testa: accettare il momento, accettare la squadra e accettare i pregi e i difetti della squadra, e poi cominciare a lavorare su sé stesso. Autoconvinzione e autostima. Sta facendo le sue partite, sta facendo Ale: quando gli ho parlato (in occasione del suo arrivo a Genova) gli ho detto che mi piaceva veramente tanto. L’ho guardato, l’ho seguito e adesso sta facendo Zanoli”. Avanti e indietro, lungo quella fascia diventata ormai la sua casa. Oggi la chiusura al centro dell’attacco per la prima gioia in A, con una dedica e un abbraccio speciale: quello con papà Paolo, presente allo stadio a vedere la partita e al quale Alessandro, prima della gara, aveva promesso un regalo nel giorno della festa del papà. “Glielo avevo chiesto, se vuoi farmi un regalo oggi fammelo eh. Me lo aveva promesso”. Detto fatto, il resto è storia recente. Ultimi secondi di Sampdoria-Verona, ripartenza di Jesé e corsa lunghissima di Alessandro verso il centro dell’aerea: cross in mezzo e palla alle spalle di Montipò. Dito di Alessandro ad indicare in tribuna papà Paolo, pronto ad aspettarlo all’uscita dello stadio per festeggiare con un lunghissimo abbraccio un regalo speciale



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