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L'arrivo in Olanda con Van Gaal, l'infortunio e il fallo su Shaw: ecco chi è Héctor Moreno, il nuovo acquisto della Roma

| Storie | Autore: Francesco Porzio

Culiacán è una città di quasi un milione di abitanti, nello Stato di Sinaloa, in Messico. E' la città di Javier Valdez Caldenas, il reporter che è stato brutalmente assassinato dai narcotrafficanti lo scorso 15 maggio, proprio perché stava indagando sul traffico di droga. Ma, per fortuna, è anche una città di calcio. Infatti nel 1988, proprio a Culiacán è nato Héctor Moreno, il nuovo difensore della Roma. Il primo acquisto dell'era Monchi. Difensore centrale, con una grande esperienza internazionale, in Olanda e in Spagna, dove si è fatto notare di più. E' un mancino naturale, può giocare anche terzino sinistro, ma il suo ruolo è quello di centrale di difesa. Dopo Fazio, la difesa della Roma parla sempre più spagnolo, e non importa se gli accenti siano diversi. Perché sarà il campo a parlare, e a stabilire se potranno essere compatibili.

Cercato più volte da squadre italiane, nel passato di Moreno c'è tanta Olanda e Spagna. L'arrivo in Europa è nel 2008, all'AZ Alkmaar, dopo essersi fatto notare al Pumas. Per lui 99 presenze e 7 gol, allenatore Van Gaal. Ma c'è anche un po' di Italia in quella squadra, l'attaccante titolare infatti era Graziano Pellè. L'esordio contro il Roda Kerkrade, in cui giocava anche Cheik Tiotè, tristemente scomparso qualche giorno fa mentre si allenava con i suoi compagni del Beijing Enterprises. Con l'AZ Moreno vince campionato e Supercoppa olandese e nel 2011 si trasferisce a Barcellona, all'Espanyol con cui fa il suo record personale di presenze con un club: 136 in quattro anni, oltre a 7 gol. Voluto da Pochettino, in Spagna trova un altro pezzo di Italia, un giovane ragazzo brasiliano in cerca di conferme dopo un periodo negativo all'Inter: si tratta, ovviamente, di Philippe Coutinho, per cui Moreno ha un'adorazione: "mi sento di poter dire che diventerà fortissimo. In questo lo aiuterà anche il suo carattere: è una persona piacevolissima". Aveva, senza alcun dubbio, ragione. Questo è il periodo in cui gli interessi di tante squadre europee si fanno sentire. Ma nell'estate del 2014, dopo il mondiale giocato in Brasile con la nazionale messicana con cui ha collezionato 77 presenze, si infortuna alla tibia, e così salta sei mesi. Il ritorno in campo a dicembre contro il Barcellona, nel derby. Ma la Spagna non è più casa sua, così decide di tornare in Olanda, questa volta al PSV, con cui segna 13 gol in 80 presenze. Qui Moreno è diventato "famoso" nel 2015 per un fallo su Luke Shaw, che causò al difensore del Manchester United la rottura di tibia e perone. L'arbitro di quella partita era Rizzoli (Italia, ancora una volta) che però non fischiò neanche fallo. L'ultima partita in Olanda contro lo Zwolle, nella quale ha fatto anche gol. Ora la chiamata di Monchi, da centrale o terzino ci penserà Di Francesco. Sarà il primo messicano con la maglia giallorossa, Moreno è pronto a prendersi la difesa della Roma.



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