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Piedi a Montecarlo, gol con l'Italia U17: Cudrig, il friulano che tifa Totti

| News calcio | Autore: Alessandro Gardella

Maturità e malinconia: se lo guardi negli occhi non puoi che scorgere questi due sentimenti. Sensazioni che talvolta fanno a pugni tra loro, ma che rispecchiano fedelmente la storia di Nicolò Cudrig. La maturità, una qualità non richiesta per un ragazzino di quell'età ma che diventa scelta obbligata quando decidi a 16 anni di riempire di sogni la tua valigia e andare a cercare fortuna in Belgio, al Cercle Brugge. La malinconia, quella di chi sognava e tuttora sogna di sfondare nel proprio paese, che troppo spesso punta sui giovani stranieri e permette ai talenti di casa nostra di "fuggire" all'estero. Oggi veste la maglia del Monaco, ma il suo desiderio non è cambiato. In gol con la Nazionale nel 5-0 d'esordio al Mondiale Under 17 contro le Isole Salomone, Cudrig spera di aver dato un segnale all'Italia. La speranza è sempre la stessa, quella di tornare e giocare in Serie A. Ma la storia di questo giovane emigrante del pallone comincia qualche anno prima.
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Classe 2002, Nicolò Cudrig nasce a Cividale Del Friuli, provincia di Udine. Centravanti dal fisico importante e con il gol nel sangue, caratteristiche che non sfuggono agli occhi sempre attenti del settore giovanile dell'Udinese. Arriva in bianconero fin dai Pulcini e scala tutte le categorie, naturalmente a suon di gol. A 16 anni il momento della svolta. L'Udinese non può fargli firmare un contratto professionistico, colpa di un cavillo burocratico. La Juventus e la Roma fanno di tutto per averlo ma i bianconeri fanno muro. Arriva la chiamata dal Belgio, dal Cercle Brugge. Cudrig non ci pensa due volte, prende la valigia e parte. Idee chiarissime e un po' di paura, normale che sia così. Ma dal Belgio parte il suo Giro d'Europa, prima tappa di un percorso ancora in divenire.
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In estate infatti passa al Monaco. La chiamata di un grande club come quello del principato ha fatto la differenza, la voglia di riavvicinarsi all'Italia tutto il resto. A Montecarlo ha trovato un altro talento emergente del nostro calcio: Pietro Pellegri esploso con la maglia del Genoa e solo un anno più grande di lui. Magari un giorno condivideranno l'attacco della Nazionale maggiore, chissà. E chissà da Brasilia, dove Cudrig si trova adesso per giocare i Mondiali Under 17, come vedrà Udinese-Roma. Sì, Udinese-Roma, il suo personalissimo derby tra chi lo ha fatto crescere e chi lo ha da sempre fatto sognare. Francesco Totti, il mito indiscusso dell'infanzia. La maglia giallorossa, quella che un giorno spera di indossare. Forse proprio la 10? No, non scherziamo, troppa pressione con quel numero sulle spalle.
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Dopo il trionfale esordio, gli azzurri sono attesi dalla seconda gara venerdì notte contro il Messico. Un'Italia che vuole stupire, quella allenata da Nunziata. Una squadra con grande talento, nonostante l'assenza in extremis di Sebastiano Esposito, lasciato a Milano alla conquista di San Siro. Un'occasione in più per Cudrig, per non far rimpiangere il compagno di tante giocate in azzurro. Il cammino è ancora lungo, sia per questi Mondiali che per le carriere di questi giovani ragazzi. Ma il percorso non può far paura, soprattutto se ti chiami Nicolò Cudrig.
 
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