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Data: 24/04/2024 -

Gilardino, firma sulla piastrella del Muretto di Alassio: “Riconoscimento da condividere con la squadra”

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Quarto allenatore dopo Cosmi, Gasperini e Ballardini. Gilardino ha messo questo pomeriggio la propria firma sulla mattonella del Muretto di Alassio
Quarto allenatore dopo Cosmi, Gasperini e Ballardini. Gilardino ha messo questo pomeriggio la propria firma sulla mattonella del Muretto di Alassio

Da questo pomeriggio il Muretto di Alassio ha una mattonella e una firma in più, quella del Campione del Mondo del 2006 Alberto Gilardino. L’allenatore del Genoa ha infatti raggiunto la cittadina del ponente ligure poco dopo pranzo per firmare la mattonella che verrà apposta in seguito sul Muretto, alla presenza dell’amministrazione locale: primo fra tutti il Sindaco Marco Melgrati, omaggiato di una maglia rossoblu, presente anche il Vicesindaco AngeloGaltieri e - pronta a far firmare lo stampo della Mattonella - Angela Berrino, figlia dell’ideatore del Muretto di Alassio Mario Berrino (tifoso genoano), che da anni porta avanti la tradizione del papà realizzando le mattonelle per il muro della cittadina ligure.

 

 

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  Le parole di Gilardino

“E’ un bellissimo riconoscimento, mi fa emozionare e molto piacere. Credo che questo riconoscimento sia da condividere insieme allo staff e a tutta la squadra, con i ragazzi per aver vissuto questo anno e mezzo nel modo migliore con loro. - le prime parole di Gilardino - Un segreto di questa squadra? La voglia, il desiderio di migliorarsi. L’umiltà che mettiamo nella quotidianità e la voglia di crearsi nuovi obiettivi. E’ stata la nostra forza fin dalla scorsa stagione e dall’inizio di questa”.

Sull’ennesima testimonianza oggi dei tifosi ad Alassio. “Grande affetto nei miei confronti e in quelli della squadra, lo percepiamo e l’abbiamo fatto quotidianamente. E’ qualcosa di bello, stimolante, è responsabilità, soprattutto da parte mia che sono l’allenatore. Dobbiamo metterci nelle condizioni migliori di finire il campionato perché ci meritiamo un finale bello ed esaltante”.

Dagli spalti al campo, in vista della prossima gara con il Cagliari.Le condizioni di Vitinha? Si è allenato oggi con la squadra, continua il suo percorso e ci auguriamo che in questi allenamenti gradualmente possa migliorare la sua condizione. Non ha i 90′ nelle gambe, ma sarebbe un successo portarlo in panchina”.

 

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Tornando al gruppo. “Quanta soddisfazione c’è per i calciatori che andranno in Nazionale e all’Europeo? Abbiamo giocatori che potranno fare una competizione importante e fondamentale per la loro carriera. Dobbiamo finire nel modo migliore e anche nei singoli devono dimostrare e fare bene per il Genoa. Retegui? L’aneddoto del Mondiale del 1982 preparato qui (la nazionale fece il ritiro ad Alassio prima di vincere il Mondiale), anno in cui sono nato, poi sono stato qui ad Alassio e torno da allenatore del Genoa, credo molto nel destino e nelle cose che accadono non per caso. E’ bello ed è particolare la giornata di oggi. Mateo ha margini di crescita importanti, deve far bene in questo finale di stagione e trovare la via del gol per fare un Europeo con la maglia azzurra da protagonista“.

 

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Sul percorso di crescita della squadra. “Se ho metabolizzato quanto fatto? Sì, credo proprio di sì. Lo sento e la percezione è quella. Qui hanno firmato sia mister Gasperini che Ballardini, sono stati miei allenatori e hanno fatto molto molto bene con il Genoa. Essere qui oggi come allenatore ed essere riuscito a creare e trasmettere in questo anno e mezzo e ottenere questi tipi di risultati mi riempie di orgoglio, sono felice e veramente contento. Condivido questo omaggio con tutta la squadra, i ragazzi e lo staff. Sono molto felice. Adesso – chiude Gilardino – dobbiamo pensare alla partita di lunedì sera contro il Cagliari, cercando di affrontarla nel migliore dei modi. Cercando di ottenere il massimo da qui alla fine per cercare di finire nel modo migliore perché ce lo meritiamo, se lo meritano i ragazzi per il lavoro svolto in questo anno e mezzo”.

Ultime parole da Alassio per Gilardino, non il primo allenatore del Genoa a fare la propria comparsa sul Muretto di Alassio, bensì il quarto dopo Cosmi (nel 2004), Gasperini (nel 2009) e Davide Ballardini (ultimo ad apporre la sua firma nel 2021). Tra i tanti tifosi presenti per una foto e un autografo ricordo, con Gilardino a raccogliere l’ennesimo abbraccio dei suoi tifosi.

Tags: Genoa



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