Sampdoria, Faggiano e il ritiro: l'intervista
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Data: 03/11/2021 -

Faggiano e il ritiro della Sampdoria: "Nessuna punizione, ritroviamo positività"

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In un'intervista il ds commenta il momento dei blucerchiati
In un'intervista il ds commenta il momento dei blucerchiati

Dopo la sconfitta contro il Torino per 3-0 la Sampdoria ha deciso di andare in ritiro e ne ha parlato al Secolo XIX Daniele Faggiano: "Più che un ritiro è un ritrovarci. Soprattutto non va interpretato con una finalità “punitiva” È normale che spostarsi da Genova, da casa, non possa fare piacere. Però secondo noi è questo il momento di essere compatti".

Faggiano e il ritiro della Sampdoria

 

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Il ds della Sampdoria ha poi continuato spiegando: "Siamo a Coccaglio per ritrovare quell’entusiasmo e quella voglia delle prime partite". 

Faggiano prosegue parlando delle difficoltà della squadra e di cosa secondo lui vada migliorare: "Non ritengo che all’interno della rosa ci siano “problemi” di personalità. Dobbiamo piuttosto recuperare velocemente qualche parametro, anche mentale. Stare più attenti, più svegli. Non è possibile ad esempio incassare un gol in contropiede come quello di Singo. E se c’è da prendere un giallo, va preso piuttosto per fermare quell’azione lì, non per proteste. Non va bene subire tanti gol in avvio di gara. Non va bene continuare ad andare così frequentemente in svantaggio".

 

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Difesa di D'Aversa

Un periodo di difficoltà, che non sta cambiando i piani della società nei confronti di D'Aversa. Faggiano analizza anche il percorso dell'allenatore oltre che degli imprevisti che ha dovuto affrontare: "Nel mondo del calcio da sempre in certe situazioni il primo a pagare è l’allenatore. Però anche nei confronti di D’Aversa ho notato dell’esasperazione. Prima era bravo… adesso è scarso… con il Napoli abbiamo perso 4-0 ma nel primo tempo il migliore in campo è stato Ospina. Secondo me la Sampdoria ha sbagliato in due trasferte, Cagliari dove peraltro avremmo anche potuto pareggiare, e il secondo tempo con il Torino. Perché nel primo ci sono stati segnali positivi. Vorrei aggiungere che la squadra costruita in estate contava tanto su Damsgaard che sta mancando da quasi un mese. E la sua alternativa, Ihattaren, non c’è più. L’assenza di Mikkel è stata impattante, perché ha comportato dei riadattamenti tattici. In più si sono fatti male anche Gabbiadini e Verre".

 

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Il Bologna non sarà comunque uno spartiacque per la Sampdoria: "Non mi piace definirla così, perché porta sfortuna. Domenica puntiamo a fare risultato pieno, come peraltro ogni volta. Mi aspetto però di vedere un atteggiamento diverso. Quello giusto. Ripeto, a parte un paio di prestazioni, questa squadra ha sempre reagito. Questo ritiro serve anche per tornare a sorridere e a essere positivi".

In conclusione parla anche del prossimo mercato: "La squadra in estate è stata ritoccata il meno possibile rispetto a quella del campionato precedente. Valuteremo, ma non posso dire di non essere soddisfatto dei calciatori che abbiamo. Se potessi fare un acquisto oggi, comprerei serenità e tranquillità".



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