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Data: 01/10/2023 -

Cittadella, primo gol tra i professionisti per Claudio Cassano: la sua storia

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Dalla Roma al Cittadella: primo gol tra i professionisti per Claudio Cassano
Dalla Roma al Cittadella: primo gol tra i professionisti per Claudio Cassano

Claudio Cassano ha segnato la sua prima rete tra i professionisti, con la maglia del Cittadella. “Non sarai mica come quel Cassano?”, questa probabilmente è la domanda che il giovane classe 2003 si è sentito fare più volte nel corso della sua vita. Gliel'ha posta anche Juan Jesus al primo allenamento con la squadra all'epoca allenata da Paulo Fonseca. Un cognome decisamente conosciuto dalle parti di Trigoria. Si stava allenando proprio lì con la sua Roma U18 quando, a un certo punto, un dirigente della prima squadra varcò l’ingresso del campo.

“Lui te lo prendiamo in prestito”, furono le sue parole all’allenatore Alessandro Toti, che ovviamente lo ha lasciato andare. Pronti, attenti e… subito un gol all’incrocio, fra una battuta e l’altra. Era il 5 ottobre 2020 e, il giorno prima, Claudio aveva esordito con la Primavera che fu di Alberto De Rossi. Stadio Franchi, dall’altra parte la Fiorentina di Aquilani, che con Antonio Cassano ha condiviso gioie e dolori. Ingresso al minuto 74, sull’1-1. Al 79’ la Roma era già sul 3-1 grazie ai gol di Darboe e Zalewski. Amuleto, in attesa che diventi l’uomo decisivo.

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Che numeri!

Lo sa essere e lo è già stato. Nel suo primo anno con la Roma, stagione 2018-2019, ha trascinato l’U16 con una ventina di gol più altrettanti assist. L'anno successivo, con l’U17, ha giocato con i più grandi ma non lo ha sofferto affatto: 12 reti in 15 giornate, prima che il coronavirus fermasse il campionato. Lo avevano anche convocato per vestire la maglia dell’Italia U17, ma una botta alla schiena subita la sera prima del ritrovo lo ha costretto a rimandare. Sarà per la prossima, il tempo è dalla sua parte.

Quattro mesi dopo la Roma gli offrì il primo contratto da professionista. Non lo ha potuto firmare in prima persona, perché all'epoca era ancora minorenne. Ci hanno pensato i genitori, che per l’occasione sono saliti sul primo treno partito da Barletta, la città in cui Claudio è cresciuto. Papà lavora in campagna, mamma è casalinga. Persone semplici, che non amano il calcio ma che al figlio non hanno mai fatto mancare un pallone, nonostante spesso in casa gli capitasse di rompere qualcosa. Claudio li sente tutti i giorni, compreso il fratello Domenico, che studia Scienze motorie, e la sorella Fabiana, infermiera, che ha combattuto per mesi in prima linea nei reparti covid.

 

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Modelli? Papu, Mertens e Insigne

Nato trequartista, oggi può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco. Si trova a suo agio come esterno, sia a sinistra che a destra, ma sa fare anche il falso nueve. Papu Gomez, Insigne e Mertens sono i suoi modelli, Messi l’idolo che da bambino lo teneva incollato alla tv e che lo ha fatto innamorare del calcio. Claudio è nato a Trani, ma i primi calci li ha tirati nell’APD Brasilea Barletta, dove già faceva la differenza in mezzo a ragazzi più grandi.

Poi le prime proposte da Foggia, Andria e Bisceglie, con il ragazzo che opta per quest’ultima dal momento che la società aveva costruito una bella U15. La squadra gioca e si allena a Maruggio, piccolissimo comune in provincia di Taranto, il che lo obbliga alla prima esperienza lontano da casa. Claudio non accusa il colpo però, trascinando i compagni a suon di gol verso la finale nazionale giocata a Ravenna e persa contro il Padova. Match decisivo al quale non potè partecipare causa febbre.

 

Quanti no

Dopo quelle proficue esperienze, si fecero avanti in molti per lui. Il Parma lo portò con sé al prestigioso Memorial Sassi, dove Claudio segnò due gol. Ci provarono Venezia e Ascoli, si propose con prepotenza il Bologna, che offrì un contratto allettante. Ma a spuntarla fu la Roma, con Stefano Palmieri – caposcout per il sud - che lo aveva notato già 4 anni prima. Una bella rivincita per un ragazzo che aveva incassato diversi no: Chievo, Spal, Lazio, Entella, una prova di tre giorni con la Juve… La risposta fu sempre la stessa: “Con il pallone è bravo, ma è troppo basso”. Per questo il gol che ricorda più volentieri lo ha segnato in un Roma-Frosinone 3-2. Come? Di testa.

 

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Nuova vita e primo gol al Cittadella

Nell'estate del 2023 il Cittadella ha deciso di puntare su di lui, acquistandolo a titolo definitivo dalla Roma. Ai giallorossi 200mila euro e il 20% sulla futura rivendita. Un investimento importante, subito ripagato. Nella sfida di Serie B contro il Lecco, infatti, il giovane Claudio ha segnato il suo primo gol tra i professionisti, sempre di testa. Non saranno parenti, ma il nome sembra essere una garanzia.



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