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Data: 12/01/2022 -

Cantona contro i Mondiali in Qatar: "Non li guarderò, sono morte migliaia di persone"

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Il duro attacco dell'ex calciatore francese alla prossima Coppa del Mondo
Il duro attacco dell'ex calciatore francese alla prossima Coppa del Mondo

Eric Cantona ha parlato ai microfoni del Daily Mail del prossimo Mondiale in Qatar che prenderà il via nel novembre 2022. L'ex stella del calcio francese si è espressa in maniera netta sulle logiche che hanno portato all'assegnazione della manifestazione da parte della Fifa

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"Non è un vero Mondiale, non lo guarderò"

Eric Cantona si è espresso così sulla scelta di ospitare un Mondiale in Qatar e sulla leggitimità di questa manifestazione: "Per me non sarà una vera Coppa del Mondo e non la guarderò. Negli ultimi decenni ci sono stati molti eventi come le Olimpiadi o i Mondiali in paesi che stanno emergendo, ma il Qatar non è il paese del calcio. Non sono contrario all'idea di ospitare una Coppa del Mondo in un paese dove c'è la possibilità di sviluppare e promuovere il calcio, come il Sud Africa o gli Stati Uniti. Oggi il calcio è lo sport femminile più popolare in America, c'è molta immigrazione sudamericana e un grande potenziale per lo sviluppo di questo sport. In Qatar, invece, la verità è che non esiste un tale potenziale, non c'è niente. Si tratta solo di soldi". 

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"Sono morte migliaia di persone"

Cantona è intervenuto anche sulla questione più spinosa legata all'organizzazione dell'evento, ovvero le morti di migliaia di lavoratori per la costruzione degli stadi: "Il modo in cui hanno trattato le persone che hanno costruito gli stadi è orribile. Migliaia di persone sono morte, eppure celebreremo questa Coppa del Mondo"

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Cantona ha infine concluso con un pensiero sull'attuale sistema del mondo del calcio: "Capisco che sia un affare, ma ho sempre pensato che il calcio fosse l'unico posto dove tutti potessero avere una possibilità. La maggior parte dei giocatori proviene da zone povere e diventano calciatori hanno la possibilità di salvare sè stessi e salvare la propria famiglia, il che è fantastico. È una meritocrazia: se sei migliore del prossimo, giocherai ed è giusto così. Se meritocrazia e potenziale sono l'essenza del calcio, è ancora più sorprendente che possano organizzare una Coppa del Mondo in Qatar e che la gente abbia effettivamente votato per questo". 

 

Tags: Nazionali



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