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A tutto Boateng: "Gattuso un giorno si presentò a Milanello con stivali da donna"

| News calcio | Autore: Redazione

Sole, mare, caldo e positività. Si scrive Las Palmas ma si legge Paradiso, terrestre ovviamente. Il mare cristallino, le spiagge frequentate fino a tarda sera e un pallone che, oltre a rotolare, incanta ed emoziona. E' proprio qui, nella cosiddetta Isla del talento, che ha scelto di vivere Kevin Prince Boateng, leader di una squadra che non smette di stupire e sorprendere. Gol, spettacolo ed emozioni, di quelle pure, di quelle genuine. Tutte concentrate in una piccola isola delle Canarie, lì dove il tempo sembra scorrere in maniera diversa.

"E' un altro step della mia carriera - commenta Boateng durante lo speciale di FoxSport a lui dedicato 'IlPrincediLasPalmas' - non avevo mai giocato in Spagna e ho deciso di compiere questo passo. Alla mia presentazione non pensavo ci fosse tutta quella gente, 6000-7000 persone pazze che gridavano il mio nome, un'emozione difficile da descrivere".

A guidare il Las Palmas dei miracoli è Quique Setién, un allenatore che non lascia davvero nulla al caso: "Per capire che allenatore sia - racconta Boateng - basta raccontare una aneddoto. Abbiamo vinto al Mestalla facendo quattro gol. Il giorno dopo eravamo sicuri che il mister fosse contento, invece abbiamo fatto una riunione di un'ora e 15 per capire tutti gli errori. Questo è Quique. Perchè ho scelto Las Palmas? Me lo chiedono in molti, ma bisogna venire qui per capirlo. Appena sceso dall'aereo ho visto sole e caldo. Volevo alzarmi la mattina con la positività e per questo ho scelto questa squadra. La multa per la maglia pro-terremotati? Se oggi prendi la multa per un gesto simile non so cosa dire. Ho sperato in un'ammenda raddoppiata, almeno così avrei potuto donare una somma cospicua in beneficenza".

La Spagna nel presente, l'Italia nel passato, con il grande amore chiamato Milan: "Il Milan è nel mio cuore, ho passato anni fantastici lì. Ho tre ricordi belli che tengo dentro di me: lo scudetto, il gol con il Barcellona e il moon walk ballato davanti ad un San Siro gremito. Berlusconi? Per me è stata una super persona, molto divertente. Non vinci come lui se non sei una persona serena e sicura di te. Il suo segreto è il sorriso. Ho avuto tanti compagni in rossonero, ma se dovessi descriverli con un parola direi... Ibra? Pazzo positivo. Inzaghi? Ansia. Pato? Infortuni. Cassano? Radio. Gattuso? Malato. Un giorno d'inverno Gattuso si presenta a Milanello con stivali invernali da donna. Lui che era il simbolo della mascolinità. Va a fare terapia e gli lascio un biglietto con scritto 'non mettere più queste scarpe'. Poi mi chiama e mi promette di ammazzarmi per avergli fatto questo affronto. Il giorno dopo, eccolo di nuovo all'allenamento con le stesse scarpe ma nuove. Le aveva ricomprate!"

Tanti compagni avuti al suo fianco, ma sul più forte Boateng non ha dubbi: "Ronaldinho, punto. Anche se non aveva più tanta voglia, per me lui è il più forte di tutti. Zidane, Maradona, Pelè tutti sotto di lui, per me non c'è nessuno come lui. Una volta dopo l'allenamento ci siam seduti sul prato e ha cominciato a palleggiare per dieci minuti. Una cosa assurda. Decideva di fare un tunnel e lo faceva, decideva di prendere la traversa e la prendeva. Se facevi una partitina e Ronaldinho era in giornata sì, vincevi al 100%".

Una viaggio lungo una vita, fermatosi lì dove il tempo sembra non scorrere. Boateng ha cambiato il modo di vedere il calcio a Las Palmas. E' il giocatore che vende più magliette, prima del suo arrivo le partite erano trasmesse in sei paesi. Con lui in campo, invece, la sfida con il Siviglia è stata trasmessa in 170. Questo è Boateng per il Las Palmas, questo è il Prince della Isla del talento.

 
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