Un “nuovo” Zieliński per Chivu: l’Inter continua a sorridere a Cremona

I nerazzurri continuano a correre e consolidano il primo posto a Cremona, anche grazie a una “nuova” versione del centrocampista polacco.
L’Inter sorride e continua a farlo nella trasferta dello Zini. Bastano 31 minuti ai nerazzurri per indirizzare la gara contro la Cremonese e volare a 8 punti dal Milan, prima inseguitrice nella lotta scudetto, in attesa dei rossoneri.
La squadra di Allegri scenderà in campo tra 48 ore in un’altra trasferta per una squadra milanese, quella di Bologna. Intanto Chivu ne approfitta grazie a Lautaro prima e Zielinski poi, nonostante le assenze di Carlos Augusto, Barella, Calhanoglu e Dumfries.
Soltanto qualche mese fa, uno dei limiti sembrava essere l‘affidabilità della rosa. Il rendimento di coloro che erano chiamati a sostituire i “big” non è mai stato costante. Fino a quest’anno, quando qualcosa è cambiato. Gestione migliore o mercato più efficace?
Difficile dirlo, di certo oggi Chivu può contare su quasi due squadre dalla resa molto simile. In questo ecosistema, in cui chi viene chiamato in causa gioca e risponde molto bene, si distingue in particolare un ragazzo di 31 anni che veste nerazzurro da circa un anno e mezzo.

Un nuovo Piotr Zieliński
Chivu riscopre un “nuovo” Zieliński. All’età di 31 anni, il polacco sembra finalmente aver trovato la chiave per il salto di qualità. Le qualità non sono mai state in discussione, tanto nei club quanto in nazionale, di cui è un punto fermo. La sensazione, però, è spesso stata quella che mancasse un ultimo passo per il salto decisivo. Nelle ultime 7 gare, tra campionato e Champions, è sempre partito titolare e la strada per quel “salto” sembra che questa volta sia stata imboccata eccome.
“La mia migliore stagione è da 8 gol, sono a metà. Importante è dare il proprio contributo, non chi segna. Simbolo di questa Inter? La forza di questa squadra è che tutti hanno grande qualità”, queste le sue parole a DAZN nel post partita. E i numeri confermano: 5 reti e 2 assist in totale tra Serie A e UEFA Champions, un minutaggio in crescita al pari della fiducia, perché forse il merito più grande di Chivu fin qui è stato quello di non perdere il senso di unità e gruppo, vera arma in più dei nerazzurri.