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Flamengo, l’incredibile esonero di Filipe Luís: non gli è bastata una vittoria per 8-0

Filipe Luis (IMAGO)
Filipe Luis, allenatore del Flamengo (IMAGO)

Dall’8-0 contro il Madureira all’esonero: si conclude dopo meno di due anni l’esperienza di Filipe Luís sulla panchina del Flamengo.

Quante volte avete sentito di un allenatore esonerato dopo aver vinto per 8-0? L’esperienza di Filipe Luís sulla panchina del Flamengo si è conclusa in questo modo, probabilmente senza precedenti. Il suo esonero è arrivato il 3 marzo, nonostante un percorso ricco di risultati di assoluto prestigio. Un finale paradossale, visto che solo poche ore prima la squadra aveva vinto 8-0 contro il Madureira, conquistando la qualificazione alla finale del Campionato Carioca. Nel comunicato diffuso sui social, la società ha scritto: “Il Flamengo ringrazia l’ex giocatore e allenatore Filipe Luís per tutto ciò che è stato raggiunto… il club gli augura successo nel prosieguo della sua carriera”. Parole fredde, di prassi, che chiudono a sorpresa un ciclo durato meno di diciotto mesi, ma che ha rappresentato molto di più per il Flamengo.

Un percorso che ha reso Filipe Luís uno degli allenatori più vincenti del Sudamerica, costruito tutto al Flamengo a partire dal giorno del suo addio al calcio giocato. In campo, è stato uno dei terzini sinistri più affidabili della sua generazione, protagonista in Liga con l’Atlético Madrid, dove ha vinto campionato, Coppa del Re ed Europa League, e per una stagione anche in Premier League con il Chelsea. Con il Brasile ha vinto la Copa América nel 2019. Dopo l’esperienza europea è tornato al Flamengo, con cui ha conquistato altri titoli nazionali e continentali prima di ritirarsi a fine 2023. Un carriera ai massimi livelli del calcio internazionale che ha inevitabilmente influenzato il suo futuro da allenatore.

La seconda vita in panchina è iniziata subito dopo il ritiro. A gennaio 2024 il Flamengo gli ha affidato l’Under17, con cui ha vinto la Copa Rio Sub-17. A giugno è passato all’Under 20 e ad agosto ha conquistato la Under 20 Intercontinental Cup, battendo l’Olympiacos ai rigori. Il 30 settembre 2024, dopo l’esonero di Tite, è stato nominato allenatore della prima squadra. L’esordio è arrivato il 2 ottobre in Copa do Brasil contro il Corinthians, con una vittoria per 1-0. A dicembre 2024 aveva già alzato il primo trofeo, superando l’Atlético Mineiro nella doppia finale.

Il 2025 è stato l’anno della consacrazione. Il Flamengo ha vinto il Campionato Carioca, la Supercopa do Brasil, il Brasileirão e la Copa Libertadores. In campionato la squadra ha mostrato continuità e solidità, chiudendo al primo posto, mentre in Libertadores ha completato un percorso convincente fino alla finale vinta contro il Palmeiras. Complessivamente, sotto la sua guida, il Flamengo ha disputato 100 partite, con 63 vittorie, 21 pareggi e 16 sconfitte. I titoli conquistati tra settore giovanile e prima squadra sono stati sette, cinque dei quali con i professionisti.

L’8-0 che non cambia il finale

Il 2026, però, si è aperto con due sconfitte pesanti: la Supercopa do Brasil e la Recopa Sudamericana. Nonostante l’ampia vittoria in semifinale di Carioca, la dirigenza ha scelto di interrompere il rapporto. In conferenza stampa, subito dopo l’8-0, Filipe Luís ha detto: “Ho vissuto qui i migliori anni della mia vita. Se domani non sarò più qui, il mio amore e il mio affetto per il Flamengo esisteranno per sempre”. Dopo le finali perse a inizio anno aveva ammesso con franchezza: “Non è facile per me. Amo i tifosi, amo il club, odio perdere. Ho molta difficoltà a gestire le sconfitte”.

L’inizio di stagione è stato considerato tra i più complicati degli ultimi anni e all’interno del club sarebbero emerse alcune tensioni già presenti prima dell’ultima partita. L’esonero, quindi, non sarebbe legato al risultato contro il Madureira, ma a una valutazione più ampia sul rendimento e sulle aspettative del club. Resta il fatto che il tempismo ha fatto discutere: non capita spesso che un allenatore venga sollevato dall’incarico dopo una vittoria con uno scarto così netto.

Tifosi del Flamengo (IMAGO)
Tifosi del Flamengo (IMAGO)

Il futuro e l’ipotesi Europa, Filipe Luís: “Tutti sanno qual è il mio sogno”

Già prima dell’addio aveva parlato apertamente del proprio futuro. Il 17 dicembre 2025, dopo la finale intercontinentale, aveva dichiarato: “Tutti sanno qual è il mio sogno. Ovviamente voglio tornare in Europa un giorno. Mi sono preparato molto per questo. In questo momento, la mia realtà è il Flamengo”. Parole che oggi assumono un significato diverso.

Il suo profilo è tra quelli più osservati sul mercato europeo: giovane, con un percorso già ricco di titoli e con esperienza internazionale sia da giocatore che da allenatore. I risultati ottenuti al Flamengo hanno inevitabilmente riacceso l’interesse del calcio europeo. Al Flamengo lascia sette titoli, una percentuale elevata di vittorie e la sensazione di un percorso interrotto più per dinamiche interne e per l’asticella sempre altissima del club che per mancanza di risultati concreti. Il prossimo passo dipenderà dalle opportunità che si concretizzeranno nei prossimi mesi, ma la direzione indicata dallo stesso Filipe Luís è chiara da tempo.

A cura di Mariapaola Trombetta.