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Il bilancio FIFA del mercato invernale: Italia protagonista

Tanti acquisti ma meno soldi spesi rispetto allo scorso anno: il bilancio del calciomercato invernale

Un’altra sessione di calciomercato è giunta al termine, e ancora una volta se ne sono viste delle belle. Gennaio, si sa, è ormai riconosciuto come il mese delle opportunità più che delle spese folli, e anche quest’anno è arrivata la conferma a questa tesi.

Tanti i trasferimenti completati a livello globale, addirittura 5.973 – nel 2025 erano stati 5799 -, un numero che ha stabilito un nuovo record nel calcio professionistico maschile se si guarda al solo mese di gennaio e un incremento del 3% rispetto allo scorso anno.

Paradossalmente, però, sono diminuite le spese: i club hanno speso oltre 1,3 miliardi di sterline in diritti di trasferimento internazionali, con un calo di circa il 18% rispetto a gennaio 2025.

Come accade ormai sempre da diversi anni, le squadre inglesi hanno guidato la classifica dei club che hanno speso di più durante tutto il mese, ma sorprendentemente anche l’Italia risulta essere tra le protagoniste del mercato invernale appena terminato.

Calciomercato

Il bilancio del mercato in Italia

128 trasferimenti in entrata, 149 in uscita: i club italiani si sono mossi molto – mai come quest’anno – a gennaio per risistemare le proprie rose. Ma più che a livello numerico, a far risaltare quanto fatto dai club di Serie A e B sono le cifre spese lo scorso mese.

L’Italia è infatti sì 8ª nella classifica globale per numero di trasferimenti in entrata (e 7ª per quelli in uscita), ma risale molte posizioni se si parla di soldi. Il nostro mercato è infatti al 2° posto per spese totali: 283 milioni di sterline, dietro solo all’Inghilterra che tocca quota 363. Discorso simile anche se si parla di incassi: anche in questo caso l’Italia si trova in 2ª posizione con 175 milioni di sterline ricevuti, con la Francia (218 milioni) a guardare tutti dall’alto.

Nel complesso, quello terminato da qualche giorno è stato un mercato per certi versi storico: record su record infranti sia a livello globale che dalle singole federazioni, a livello economico e non solo. Adesso una piccola pausa, poi ci si può già proiettare alla sessione estiva.