Sassuolo, Carnevali: “Per Laurienté servono più di 20 milioni, per Koné 30 possono bastare”

Le parole dell’amministratore delegato del Sassuolo il giorno dopo la vittoria contro l’Atalanta
Come già fatto più volte, il Sassuolo anche quest’anno sta ben performando e soprattutto valorizzando giocatori, che potrebbero essere oggetto di tante richieste in estate: “Per Laurienté servono più di 20 milioni, per Koné possono bastarne 30, ma dipende da chi arriva“.
Parole di Giovanni Carnevali, che di queste operazioni è grande esperto. L’a.d. neroverde ha parlato a Radio GR1 Parlamento: “Se il Napoli ci ha chiesto Laurienté? No, non ha citofonato. La cessione di Laurienté non è andata in porto a 20 milioni per cui sicuramente serve un’offerta sopra a quella cifra, altrimenti lo avremmo già venduto a 20“.
Sul centrocampista invece: “È un giocatore che sta facendo bene ma sono molto contento di tutta la squadra in generale: molti meriti a mister Grosso per la valorizzazione. La nostra società cerca di essere sostenibile. Koné, Muharemovic, Laurienté, ci sono tanti ragazzi ma non possiamo cederli tutti, l’obiettivo è costruire una squadra per poterci anche migliorare. Qualche cessione ci sarà perché fa parte della nostra politica: vendere e poi andare ad acquistare giocatori che possano costare meno per poi essere rivenduti“.
Chi invece da anni rimane sempre è Domenico Berardi: “Il suo vero cognome è Campione, lo è sotto tutti gli aspetti. Ma basta vedere la partita di ieri come si è sacrificato in fase difensiva, è un giocatore completo. È diventato un uomo società e noi siamo sempre stati contentissimi di averlo con noi. Le scelte le abbiamo fatte sempre assieme a lui. Oggi è difficile trovare giocatori che su certi valori la pensino come Berardi“.
Sassuolo, Carnevali: “Mai dubbi su Grosso, può ambire a club importanti”
Sempre rimanendo sui singoli, nessun rimprovero per Pinamonti dopo l’espulsione contro l’Atalanta: “A fine partita c’era la consapevolezza di aver fatto qualcosa di importante. Pinamonti ha commesso un fallo da espulsione, per cui niente da dire, niente tiratine d’orecchio e nulla da dire all’arbitro che ha fischiato bene. Anzi, gli farei un plauso perché si parla tanto di loro quando sbagliano ma ieri ha fatto bene. Quindi complimenti anche a lui. Godiamoci queste quattro vittorie nelle ultime cinque partite. Conosciamo la forza dell’Atalanta, ma dobbiamo già pensare alla prossima partita con la Lazio perché il cammino è ancora lungo e magari c’è la possibilità di toglierci qualche soddisfazione”.
Dopo 27 giornate, per il Sassuolo è la terza stagione in Serie A di sempre: “Andammo in Europa League la prima volta, nell’altra non andammo in Conference con la Roma che arrivò a pari punti e aveva una migliore differenza reti. Il nostro obiettivo è la salvezza ma dobbiamo migliorarci sempre di più, avendo anche una proprietà ambiziosa. Noi su Grosso non abbiamo mai avuto dubbi sin dall’anno scorso. Io sono a Sassuolo da 13 anni, ne ho fatti 12 anni di Serie A, la nostra politica è stata quella di lavorare su allenatori giovani che sposino la nostra filosofia di gioco e Grosso sta dando tanto a questa squadra. Come ho sempre detto può ambire a club importanti“.

Carnevali: “Riscatto Muric? Faremo le nostre valutazioni”
Nel mercato estivo, però, non si parlare solo di cessioni. Uno dei possibili rinforzi, per esempio, può essere la permanenza di Muric in porta: “È un giocatore che abbiamo preso in prestito con un diritto di riscatto, sta facendo molto bene, non è neanche tanto una sorpresa. Abbiamo un diritto di riscatto nei confronti dell’Ipswich e faremo le nostre valutazioni. Sta dimostrando un grande valore e alle condizioni giuste è un ragazzo che ha dato molto a noi, credo sia uno di quelli più promettenti e che ha dimostrato le cose migliori in questo campionato“.
Poi, tornando sui propri gioielli: “Se Koné vale più di Frattesi? Frattesi è un giocatore speciale, è anche italiano per cui ha un valore diverso. Ogni club italiano dovrebbe avere a disposizione Frattesi, tant’è che l’Inter prima di liberarsene ci pensa a lungo. 30 milioni? Possono bastare ma dipende chi viene a bussare alla porta, bisogna essere realisti, non dobbiamo sparare cifre a vanvera, ci sono i momenti, bisogna fare tante considerazioni. Thorstvedt? Non ho mai ricevuto un’offerta dalla Fiorentina, ne abbiamo parlato con il procuratore, forse non gli ho neanche dato valore perché quella proposta non meritava risposta”.
Infine, sul sogno Europa: “Magari! La differenza anche a livello di punti è elevata, basta pensare al Como che una volta poteva essere una squadra a un livello medio-basso e ora può ambire alla Champions. Il campionato è difficile, ma noi dobbiamo cercare di far bene, divertirci, poi quello che otterremo sarà tutto di guadagnato“.