Napoli, Lukaku si commuove: “Prima di arrivare a Napoli ero morto. Sono stati mesi difficili a livello personale”

Le dichiarazioni di Romelu Lukaku dopo il gol decisivo in Verona-Napoli
Romelu Lukaku è tornato. Nella sfida tra Hellas Verona e Napoli, l’attaccante belga ha trovato la rete decisiva del 2-1 all’ultimo pallone del match.
281 giorni dopo, Big Rom è tornato gonfiare la rete. Dopo una lesione muscolare di alto grado al retto femorale della coscia sinistra con anche uno strappo importante vicino al tendine, ha trovato di nuovo il gol. Ed è pesantissimo.
“Prima di arrivare a Napoli ero morto“, ha commentato lo stesso Lukaku nel post partita, facendo fatica a trattenere le lacrime e commuovendosi.
Di seguito riportiamo le sue parole ai microfoni di DAZN.
Napoli, Lukaku: “Mesi difficili a livello personale”
“Gol pesante? Si, pesantissimo. Ma sono contento per la squadra, abbiamo lavorato bene questa settimana, peccato per il gol subito. Alla fine portiamo i tre punti a casa e guardiamo in avanti“.Queste le prime parole ricche di emozione di Romelu Lukaku, intervenuto ai microfoni.

E poi ancora, facendo fatica a trattenere le lacrime e facendosi forza anche su Juan Jesus, suo capitano e insieme a lui nel momento dell’intervista. “Sono stati mesi difficili a livello personale – ha continuato Big Rom -. Il calcio mi ha dato tutto nella vita. Perdere mio padre come ho fatto io è pesante ogni giorno, ma vado avanti per i miei figli, per mio fratello e per Napoli che mi ha dato tanto. Prima di arrivare qui ero morto, l’anno scorso abbiamo fatto qualcosa di bello. Quest’anno abbiamo avuto delle difficoltà ma dobbiamo andare avanti“.