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Juventus, Kalulu: “Espulsione? Hanno parlato in tanti, ma alla fine la squalifica è rimasta”

Pierre Kalulu (IMAGO)
Pierre Kalulu (IMAGO)

In una lunga intervista rilasciata a “L’Equipe”, Pierre Kalulu ripercorre le ultime settimane bianconere: dall’espulsione nel derby d’Italia alla Champions League, passando per il Mondiale

Sicuramente non il periodo migliore della storia della Juventus, che nelle ultime settimane ha dovuto affrontare l’amara sconfitta nel Derby d’Italia e la batosta all’andata dei playoff Champions in casa del Galatasaray.

Tra i volti sotto la lente d’ingrandimento in questi ultimi giorni, troviamo sicuramente quello di Pierre Kalulu: il difensore francese, nonostante gli ultimi avvenimenti, è sicuramente tra le note più positive di questa prima parte di stagione juventina. Il classe 2000 ha comunque provato a caricare l’ambiente in vista del finale di stagione.

Dal caso “Bastoni” nel Derby d’Italia, alla voglia di provare a ribaltare i playoff Champions, passando per il Mondiale 2026, parla Pierre Kalulu: “E’ una stagione ricca, come è normale nei grandi club, ci sono grandi speranze e ci viene chiesto di essere sempre all’altezza. Ma è una cosa che sogniamo fin da quando siamo ragazzini. Poi in questo mestiere ci sono obiettivi e si vedrà a fine stagione”.

Sulle critiche all’interno dei social network: “Sono stato anch’io tifoso e so come funzionano le critiche. Sul momento c’è la frustrazione, la sfoghi sui social e poi te ne vai a dormire. Anche se ti criticano come persona, non va preso come qualcosa di personale. Mi dico sempre che se non voglio leggere certe cose, non devo andare sui social, neppure quando le cose vanno bene. Non ho bisogno che un qualsiasi utente mi dica se ho giocato bene o no”.

Kalulu: “Inter-Juve? Ho spento il telefono per non alimentare polemiche. Mi sento pronto per il Mondiale”

Uno dei casi più “chiacchierati”, diventato con il passare delle ore inevitabilmente più mediatico e social, l’espulsione per doppia ammonizione durante il Derby d’Italia. Il racconto del francese: Ho spento il telefono per non alimentarla. In tanti hanno parlato ma alla fine la squalifica è rimasta. Meglio lasciarmi tutto alle spalle. Ma non credo che questo abbia influito sulla partita con il Galatasaray. Sembrerebbe che cerchiamo scuse, invece abbiamo sbagliato la partita”.

Sulle ambizioni, e la voglia di continuare a esprimersi al meglio in campo: Voglio continuare così, solo il campo ti dà legittimità anche agli occhi dei compagni. Gli avversari vanno studiati per spingerli a fare quello che non sono abituati a fare. Bisogna saper anticiparli di due o tre mosse, un po’ come negli scacchi. L’obiettivo è di essere il migliore e non solo difendere bene“.

E sul Mondiale in arrivo, il francese spera nella chiamata di Deschamps:La nazionale è il top per un giocatore, un sogno d’infanzia e un privilegio. Mi sento pronto per il Mondiale“.