Da Roma-Barcellona alla tripletta di CR7 contro l’Atletico Madrid: le grandi rimonte delle italiane in Champions League

Il gol di Manolas, la tripletta di Ronaldo e la “Grande Inter” contro il 1965: le rimonte incredibili delle italiane in Champions League
Un match da dentro o fuori, una notte per scrivere una pagina di storia del calcio. Inter, Atalanta e Juventus si preparano alla sfida di ritorno di Champions League con un solo obiettivo: rimontare il risultato.
La squadra di Cristian Chivu deve segnare almeno 3 reti per ribaltare la sconfitta per 3-1 rimediata a Bodo. Lo stesso numero di gol serviranno ai ragazzi di Palladino per eliminare il Borussia Dortmund e accedere alla fase a eliminazione diretta della Champions.
Più complicato il discorso che riguarda la squadra di Spalletti. I bianconeri, infatti, dovranno segnare almeno 4 reti contro il Galatasaray per assicurarsi il passaggio del turno, dopo il tonfo per 5-2 al Rams Park.
Obiettivo possibile? La storia dice sì. Tra l’allora Coppa Campioni e l’attuale Champions League, i club italiani sono già stati protagonisti di rimonte epiche.
Inter, il precedente da sogno. Roma regina delle rimonte
I numeri dell’Inter lasciano ben sperare i tifosi. Nel 1965, la “Grande Inter” di Helenio Herrera perse la gara d’andata della Coppa dei Campioni contro il Liverpool. I nerazzurri uscirono sconfitti da Anfield per 3-1, ma la gara di San Siro ribaltò la situazione. L’Inter, infatti, vinse 3-0 e il successo aprì la strada alla vittoria della seconda Coppa dei Campioni consecutiva sotto la guida di Herrera.
La vera regina delle rimonte è la Roma. I giallorossi sono stati protagonisti di ribaltoni storici, come quello del 2018 contro il Barcellona. I blaugrana erano certi o quasi del passaggio del turno, dopo aver vinto 4-1 in casa. Messi e compagni furono sorpresi dai ragazzi di Di Francesco all’Olimpico. Le reti di Dzeko, De Rossi e la “spizzata” di Manolas regalarono – grazie alla regola del gol fuori casa – il passaggio del turno alla Roma. Discorso simile nel 1984, quando il club capitolino ribaltò il risultato contro il Dundee Utd. Gli scozzesi vinsero al Tennadice Park 2-0. All’Olimpico, i giallorossi stravolsero il punteggio. La doppietta di Pruzzo e la rete di Di Bartolomei regalarono la finale alla Roma, disputatasi proprio nella casa giallorossa (poi persa contro il Liverpool). Ad arricchire di magia la partita è l’orario in cui fu disputata: alle 15:30.
La notte di CR7
12 marzo 2019. Dopo la sconfitta per 2-0 al Wanda Metropolitano contro l’Atletico Madrid, il viaggio della Juventus in Champions League sembrava essere arrivato al capolinea. La squadra del “Cholo” Simeone era troppo compatta e ostica da battere. I tifosi dei “Colchoneros” si prendevano gioco di Cristiano Ronaldo, che abbandonò lo stadio mimando il gesto delle 5 Champions vinte.
Al ritorno, tutto cambiò. CR7 si accese segnando un gol nel primo tempo e due nel secondo, con tanto di brivido sul 2-0 per la rete-non rete convalidata dalla goal line technology. Il rigore conquistato da Bernardeschi e trasformato dalla stella portoghese fece esplodere di gioia l’Allianz Stadium, con la Juve che passò il turno grazie a una delle rimonte più spettacolari di sempre.