Roma, Gasperini: “Giocare in Coppa a me aiuta. Con Napoli e Juventus partite non decisive”

La conferenza stampa di Gian Piero Gasperini in vista della partita tra Roma e Napoli, in programma domenica alle 20:45
La Roma torna in campo, per una sfida cruciale per la classifica. I giallorossi saranno ospiti del Napoli, allo stadio Diego Armando Maradona, domenica 15 febbraio alle 20:45.
Secondo big match di giornata, dopo quello tra Inter e Juventus di questa sera. La Roma al momento occupa la quinta posizione, proprio a pari punti con i bianconeri.
Gli azzurri, campioni in carica, si trovano al terzo posto, a +3 dalla Juventus e dai giallorossi. Alla vigilia di questa importante gara, Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match.
Di seguito le sue parole.
Le parole di Gasperini in conferenza stampa
L’allenatore ha esordito: “Dybala? Dobbiamo vedere oggi, per Soulé è stata una settimana più difficile delle altre, vedremo nel pomeriggio. Koné ed Hermoso dovrebbero rientrare la prossima settimana. Pisilli? Sta crescendo, i giocatori più giovani si stanno sviluppando bene, mi auguro che possa ancora migliorare. Mi associo a tutti i complimenti che gli hanno fatto, sono il primo a essere felice per lui”.
I big match sono sempre stati di livello per la Roma: “Non è una questione di mentalità, è un salto tecnico. È evidente che se alcune cose si ripetono c’è qualcosa da migliorare. Nel girone di andata con tutte le squadre che sono nella nostra zona di classifica è successo lo stesso. Siamo cresciuti, stiamo vivendo questa emergenza che non riguarda solo noi. Ci dà fastidio perché siamo convinti di essere competitivi al completo”.

Per la Champions League sarà fondamentale: “Indubbiamente le partite con Napoli e Juventus sono scontri diretti e saranno importanti. Alla fine valgono sempre 3 punti, credo che la quota Champions non varia di troppo da una stagione all’altra. Sono partite importanti ma non decisive. I complimenti di Mattarella? Seguiva il Palermo, e condivido la sua analisi (ride, ndr)”.
Le scelte di formazione saranno importanti per controbattere il palleggio del Napoli: “In questo momento non so ancora i giocatori che avrò a disposizione, prima verifico quello, poi vedrò le scelte. Malen? Ha avuto un impatto forte, a parte i gol ha dato qualcosa in più alla squadra. È un giocatore che ci dà molto, dobbiamo sostenerlo al meglio e per questo bisogna avere anche gli altri giocatori in buone condizioni”.
Sul confronto con l’andata: “Abbiamo sempre pensato al nostro percorso, in questo campionato sono state coinvolte tante squadre. Altre squadre sono cresciute, come la Juventus e il Milan. Siamo lì e questo è importante, insieme alle altre squadre, il campionato è competitivo. Da quello che ricordo io i risultati li si ottiene molto spesso l’ultima o la penultima giornata“.
“Infortuni? Non è collegato al numero di partite”
La qualificazione diretta in Europa League toglie qualche partita: “Non è collegato agli infortuni, abbiamo avuto un periodo dove giocavamo spesso e nessuno si infortunava. Ora ci sta capitando tutto in attacco, per quello dà fastidio. Zaragoza? Con il passare del tempo migliora, è qui da 15 giorni e crescerà la sua intesa con i compagni. Ha bisogno di ancora un po’ di rodaggio, ma lo farà giocando. È un giocatore da inserimento in questo momento, ma sono convinto che può diventare quel giocatore che ci manca come caratteristiche in attacco”.
Sui calci piazzati: “È un limite, indubbiamente. Siamo tra gli ultimi in questa casistica. Quei gol lì valgono molto, dobbiamo fare sicuramente meglio. Cosa ha in più il Napoli? È una grande squadra, non è stata una stagione fortunata per loro perché ha perso giocatori importanti”.
Sul pensiero di Conte in merito al calendario: “Io non faccio polemica, rispetto le opinioni di ognuno. Giocare in Coppa a me ha aiutato. C’è il rischio di infortunio, perché la maggior parte degli infortuni arriva in partita. Però per tanti altri aspetti a me ha aiutato giocare in Italia e molto in Europa, ti aiuta a crescere”.