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San Valentino con il partner o allo stadio? Il Cracovia ha trovato la soluzione al dilemma

L'iniziativa del Cracovia per San Valentino
L’iniziativa del Cracovia per San Valentino

San Valentino con il partner o allo stadio? Il Cracovia ha la soluzione: l’iniziativa del club polacco

San Valentino con il calcio. Un binomio spesso difficile da gestire per tifosi e tifose, costretti a ricorrere a scuse bizzarre per poter seguire la partita della propria squadra del cuore, oppure – ancora peggio – obbligati a tenere un occhio alle notifiche (o alla radiolina) durante lunghe cene romantiche. Per informazioni chiedere a interisti e juventini, in vista del derby d’Italia che accenderà le candele sul tavolo della Serie A, con buona pace dei partner che già avevano prenotato il ristorante.

Se in Italia si ‘soffre‘ tra un antipasto e un altro, il Cracovia ha trovato la soluzione per consentire ai propri tifosi di seguire la squadra di Mariusz Jop senza troppi sensi di colpa durante la sfida contro lo Jagiellonia, in programma per le 14:45 di sabato 14 febbraio.

Grazie alla collaborazione con 20fitmin, specializzato in yoga facciale, le partner dei tifosi presenti allo stadio riceveranno uno starter pack di yoga facciale, pensato come un regalo di valore e un gesto di cura, da praticare direttamente a casa.

Szymon Stawiarz, direttore delle sponsorizzazioni del Cracovia, ha spiegato che: “Il calcio è passione, ma anche condivisione di emozioni. Con questa iniziativa vogliamo dimostrare che lo stadio può essere un luogo accogliente per tutti, capace di parlare anche alle coppie e di creare esperienze che vadano oltre i novanta minuti di gioco“.

L'iniziativa del Cracovia per San Valentino
L’iniziativa del Cracovia per San Valentino

Bęben-Giampietro: “Messaggio forte e moderno”

Katarzyna Bęben-Giampietro, fondatrice di 20fitmin, ha spiegato l’importanza dell’iniziativa: “Portare lo yoga facciale in uno stadio di calcio è un messaggio forte e moderno“.

La dirigente ha ribadito che: “È un modo per parlare di benessere in maniera accessibile e per superare gli stereotipi, dimostrando che prendersi cura di sé può trovare spazio anche nei luoghi più inaspettati“.