Juventus, Spalletti: “Gli unici non professionisti in campo sono gli arbitri, serve una riforma”

Le parole di Luciano Spalletti al termine della sfida contro la Lazio di Maurizio Sarri all’Allianz Stadium.
La Juventus pareggia in casa contro la Lazio di Sarri. I bianconeri in grande difficoltà riescono a rimontare dallo 0-2 al 2-2 proprio negli istanti finali del match con un colpo di testa di Kalulu.
Il primo tempo si era infatti concluso con la rete di Pedro e a pochi minuti dall’inizio della seconda frazione di gioco i biancocelesti avevano anche trovato il raddoppio con Isaksen. E poi ci ha pensato il solito Weston McKennie a riaprire il match. In chiusura, come detto, la rete di Kalulu che però non è bastata ai bianconeri per ottenere i 3 punti.
Al termine della sfida Luciano Spalletti ai microfoni di DAZN ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi. “Gol subito su un nostro errore? Probabilmente è colpa delle richieste che si fanno ai giocatori. Ho sempre detto che qualsiasi palla va giocata, non va buttata via. Bisogna influenzarsi sul gioco, alzare il livello di qualità. Poi in queste richieste bisogna riuscire ad anticipare le situazioni di pericolo“, ha esordito.
Ecco, di seguito, le dichiarazioni complete di Luciano Spalletti.
Juventus, le parole di Spalletti
L’allenatore bianconero ha anche spiegato: “Spesso dovremmo vedere due cose insieme e noi spesso ne vediamo una cosa e lo paghiamo. Quando si alza il ritmo e bisogna ribaltare il risultato non dobbiamo tradurlo in frenesia ma dobbiamo aumentare la velocità di percezione senza fare confusione“.
Ha poi continuato spiegando: “Noi anche stasera siamo stati bravissimi però ci sono molte azioni che potevamo portare in fondo. Questo alzare il livello lo facciamo debordare in confusione. Il momento delle pressioni diventa quello bello, dove dobbiamo reagire. In quel momento si vede se sei in quel livello top che ti permette di gestire le emozioni anche nelle difficoltà. Ci dobbiamo vivere bene lì dentro perché è quello che ci dà soddisfazione e ci fa capire se meritiamo di rimanere a questo livello o no. Hanno ribaltato un risultato difficilissimo, si va avanti con tranquillità e si migliora“.
Juventus, Spalletti: “Ormai tutti protestano contro le regole”
Poi si è soffermato sulle scelte arbitrali: “Gol annullato e fallo su Cabal? Il direttore di gara può interpretare come vuole, il difensore fa un gesto imprudente. Io non sono qui a dire se è rigore o no, mi interessa relativamente, sono episodi che capitano. Gila va a colpire un giocatore che può chiudere un uno-due, ma allargherei il discorso, lo farei più completo: ormai tutti vanno a protestare sulle regole che ci sono. C’è sempre l’interpretazione, step on foot, fallo di mano o una palla che ti cade addosso sulle braccia aperte… Non si può generalizzare su tutti gli episodi”.
Infine ha concluso: “Anche stasera in campo eravamo in 23 e quello non professionista è l’arbitro e va fatta una riforma che metta a posto l’arbitro. Sono gli unici precari intorno allo stadio. Devono essere professionisti tutti, perché poi si va a parlare sempre di questo. L’altra partita Abisso ha fatto bene che dopo un minuto e mezzo ci ha dato rigore contro. Se non se ne accorge nessuno… Palladino si è girato e mi ha chiesto cosa stavano andando a vedere. Anche per i contatti bisogna andare a vedere il tipo di impatto che si ha. Ma ripeto la cosa che non va bene è che l’unico che non è professionista è l’arbitro, che vanno a casa e devono capire se il prossimo anno faranno ancora questo lavoro. Questo crea squilibrio“.