Avellino, tutti pazzi per Biasci: “Non ho mai smesso di crederci”

Tommaso Biasci (credit Imago)
Tripletta contro il Cesena e il traguardo dei 100 gol tra i professionisti, Tommaso Biasci ha conquistato Avellino
Ci sono carriere che si costruiscono passo dopo passo. Percorsi lunghi, fatti di gol, attese e ripartenze, in cui nulla arriva per caso. Dalla Serie D alle semifinali playoff con il Catanzaro per inseguire la Serie A, senza mai smettere di crederci, ci sono notti che cambiano tutto: quella notte Tommaso Biasci l’ha vissuta ad Avellino, sotto un cielo che profumava di entusiasmo e consapevolezza.
Oggi Biasci, classe ’94 di San Giuliano Terme, vive uno dei momenti più alti della sua carriera: la prima tripletta tra i professionisti, arrivata nella vittoria per 3-1 contro il Cesena, insieme al traguardo dei 100 gol segnati. Un cerchio che si chiude, o forse che si allarga ancora di più.
“È stata una grande settimana”, racconta Biasci in esclusiva ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. “Non mi era mai capitato di fare una tripletta tra i professionisti. In Serie D sì, ma in Serie C e in Serie B mai, é stata una soddisfazione enorme”.
I festeggiamenti hanno seguito il suo stile: “Ho festeggiato con la mia famiglia”, dichiara. “La mia ragazza era qui con me e anche i miei genitori erano allo stadio. Poi abbiamo festeggiato con la squadra, perché è stata una vittoria importante. Tutto in modo semplice, come sono io”. Biasci aggiunge con un sorriso che il pallone della tripletta l’ha conservato in casa, accanto alla statuetta di Maradona che porta con sé da un suo viaggio: “Volevo un ricordo tangibile di quel momento speciale, con la squadra e con chi era con me”.

Numeri, fiducia e l’impatto con Avellino
Dieci gol in campionato, terzo miglior marcatore della Serie B. Numeri che raccontano una stagione da protagonista. In merito al suo rendimento, Biasci afferma: “Ovunque sono stato, quando mi è stata data fiducia ho sempre cercato di ripagarla con prestazioni, gol e spirito di sacrificio”. E aggiunge: “L’Avellino mi ha voluto fortemente, mister Biancolino, da attaccante, mi da molti consigli e sa come aiutarmi. Dove sento fiducia, la mia carriera parla per me”. Una fiducia che ha trovato terreno fertile in una squadra neopromossa, capace di vivere il campionato con entusiasmo e leggerezza.
Da toscano, dopo l’esperienza a Catanzaro, Biasci ha scelto di restare al Sud: “Qui sento la passione vera della gente”, afferma. “Sono piazze calde, che ti trasmettono qualcosa di speciale”. Sensazioni che gli ricordano da vicino quanto vissuto recentemente in Calabria. In città, intanto, è già diventato “San Tommaso”: tra i tifosi vanno a ruba i santini con la sua foto, diventati subito virali.

Oltre il campo: cura dell’immagine e la passione per i viaggi
Fuori dal campo Biasci cura con attenzione anche la sua immagine: “Oggi l’aspetto comunicativo è molto importante per chi fa il nostro lavoro”, dichiara. “Siamo un esempio per tante persone e cerco sempre di essere disponibile, anche sui social”. In merito al marketing personale, aggiunge: “Mi faccio seguire da un professionista sin dai tempi di Catanzaro e cerco di crescere anche da quel punto di vista”.
Tra le sue grandi passioni ci sono i viaggi: “Mi piace esplorare, conoscere culture diverse e tornare con qualcosa in più dentro”, dice. Messico, Brasile, Indonesia, Africa: mete scelte per capire le persone prima ancora dei luoghi: “Spesso torno più stanco di quando parto, ma più ricco come persona”.

Dalla storia con il Catanzaro ai sogni biancoverdi
A Catanzaro Biasci ha lasciato un segno profondo, entrando nella storia del club e formando con Pietro Iemmello la coppia più prolifica di sempre: “Ho partecipato attivamente a un percorso incredibile”, racconta. “L’entusiasmo che si respira qui ad Avellino mi ricorda molto quel primo anno di Serie B vissuto lì”.
L’inserimento nel gruppo è stato immediato. “Sapevo già che avrei trovato un grande spogliatoio”, dice. “Conoscevo molto bene Sounas e mi avevano parlato benissimo dell’ambiente. Quando sono arrivato ho avuto tutte le conferme”. In merito ai tifosi, aggiunge: “Sono molto caldi, ti fanno sentire subito parte di qualcosa”.

Tommaso Biasci (credit Imago)
Prima consolidare, poi sognare
Guardando al futuro, Biasci mantiene i piedi per terra: “L’obiettivo resta la salvezza”, dichiara. “Siamo una neopromossa e dobbiamo prima consolidare la categoria”. Poi guarda più avanti: “Abbiamo un grande margine di miglioramento e penso che qui ci siano le potenzialità per fare cose importanti, magari non subito ma col tempo”.
La strada è lunga, ma Tommaso Biasci la conosce bene. È la strada di chi è ripartito dalla Serie D, di chi ha sfiorato la Serie A e di chi oggi, ad Avellino, continua a crederci. Sempre.
A cura di Carlo Mignolli