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Inter, Chivu: “Il primo gol è colpa mia, mi è piaciuta la reazione della squadra”

Cristian Chivu (IMAGO)
Cristian Chivu (IMAGO)

L’allenatore dell’Inter Cristian Chivu ha commentato a Sky Sport la prestazione dei suoi al termine della sfida contro il Pisa

Dopo un primo tempo incredibile a San Siro, l’Inter riesce a ribaltare la partita, vincendo per 6-2 contro il Pisa. Al termine della partita, l’allenatore nerazzurro Cristian Chivu, ha commentato così la prestazione dei suoi: “Il primo gol? La colpa è mia perché faccio delle determinate richieste a Sommer e forse spesso gli richiedo troppo. Il secondo gol? Abbiamo preso gol da palla in attiva dove il Pisa ha sfruttato la sua fisicitá per fare gol. Quando vai in svantaggio, conta come reagisci per il resto della partita. La squadra ha continuato a fare le cose che sa fare e prima dell’intervallo siamo riusciti a pareggiarla”.

L’allenatore nerazzurro ha poi continuato: Sono contento per quello che stanno facendo i ragazzi, stanno dando il massimo per fare una stagione competitiva per cercare di conquistare gli obiettivi. Pio Esposito? È un ragazzo che ha tanta voglia di mettersi in gioco e dà il massimo in allenamento, ma lo stanno facendo anche tutti i suoi compagni di squadra”.

Inter, Chivu: “Cambio di Luis Henrique? C’era bisogno di più qualità”

Intorno alla mezz’ora, subito dopo il gol dello 0-2 per il Pisa, Cristian Chivu ha optato per un cambio anticipato, togliendo dal campo Luiz Henrique, per Dimarco. L’allenatore nerazzurro ha commentato così questa scelta: “Una mia lettura per quanto riguarda l’attacco alla linea, la lettura. C’era bisogno di più qualità. Luis Henrique lo difendo perché è nostro patrimonio e giusto farlo, per quanto mostrato negli ultimi due mesi. Nonostante le etichette e il rumore di quanto mostrato intorno a lui”.

E sempre su Luis Henrique: “Probabilmente i tifosi sono condizionati da ciò che leggono e vedono. Non gli perdonano niente: non è giusto. Un ragazzo in difficoltà va aiutato, sostenuto. Il tifoso ha diritto di fare ciò che vuole, è vero, ma bisogna sostenere, perché fa parte del gruppo. Gli errori ci sono, ma non va fischiato al primo errore”.