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Prima gemma tra le stelle: Mastantuono splende (finalmente) col Real Madrid

Mastantuono (Imago)

71′ di gran classe per l’argentino che, nel 6-1 al Monaco, ha trovato il primo gol con i Blancos al Bernabeu

Novanta minuti al Bernabeu sono molto lunghi, ma qualcuno li renderebbe persino infiniti: Franco Mastantuono, nell’esagerato 6-1 del Real Madrid al Monaco, sembrava proprio voler dire questo.

All’argentino classe 2007, sono bastati del resto soltanto 71′ per regalarsi una notte da sogno, tra giocate da urlo, scambi precisi (dalla sua connessione con Valverde nasce il primo gol di Mbappé) e quella prima gioia formato Europa che lo ha reso, a 18 anni e 159 giorni, il secondo argentino più giovane ad aver segnato in Champions League. Il primo? Un certo Lionel Messi.

Dal poco spazio con Xabi Alonso in panchina sembrerebbe già essere passata più di una stagione intera. I mugugni del popolo Blanco, infatti, hanno lasciato il posto alla fragorosa standing ovation guadagnata dal numero 30 all’uscita dal campo. Per la gioia assoluta di Álvaro Arbeloa, pronto a sfregarsi le mani col suo talentino albiceleste.

Il destro chirurgico messo a segno su assist di uno straripante Vinicius Junior, però, rappresenta soltanto il punto esclamativo della gara di Mastantuono che, tra look patinato e presenza costante in transizione, ha saputo accentrare su di sè l’attenzione. Con una personalità, espressa in mixed zone, da campione consapevole.

Mastantuono: tra Real Madrid e Messi è re per una notte

Batticuore, sguardo intenso e fiducia: “Non sarò mai Messi ma non credo neppure di essere il peggior acquisto del Real Madrid. Non ho passato i miei sei mesi migliori ma tutto serve per imparare. Mancano ancora sei mesi, quelli decisivi“. Nelle parole riprese a fine gara da TyC Sports c’è il vero segreto dietro al talento di Franco Mastantuono. 

La consapevolezza nei propri, straordinari mezzi, mostrata dal ragazzo ex River Plate, è infatti il principale motivo dietro al suo acquisto formalizzato in estate dal club di Florentino Peréz. Con lo stesso presidente merengue capace di mandare in visibilio l’ambiente, auspicandosi un percorso alla Alfredo Di Stefano per il nuovo arrivo in sede di presentazione.

Alvaro Arbeloa, Real Madrid (Imago)

Un diamante nelle mani di Arbeloa

L’esultanza, arrivata dopo il gol del 2-0, certifica una verità già incontrovertibile: Mastantuono è finalmente nel cuore dell’ambiente madridista. Francotirador, come spiega la traduzione letterale del suo soprannome, si è rivelato il riferimento perfetto di questi primi giorni di Real Madrid formato Arbeloa. Nella devastante sconfitta contro l’Albacete in Copa Del Rey fu infatti tra i pochi a salvarsi, realizzando la prima rete dei suoi e lasciando poi, qualche giorno più tardi, vibes positive nella gara di Liga col Levante.

Estro, positiva arroganza e grande fiducia, con le dolorose critiche ormai dimenticate: dopo la prima gemma tra le stelle, Franco Mastantuono vuole continuare a farsi strada nella costellazione Real Madrid.