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Un fiore dalla Masia: chi é Andrés Cuenca, il 2007 che piace a Fabregas

Andrés Cuenca, (Imago)

Chi è Andrés Cuenca, il difensore del Barcellona che ha attirato l’interesse del Como.

Il Como guarda in casa del Barcellona. Nel taccuino degli scout del club lombardo, infatti, è spuntato il nome di Andrés Cuenca. Difensore classe 2007, il Como sta lavorando per bloccare il talento già a gennaio, per poi prenderlo in estate a parametro zero.

Un tassello da aggiungere a un puzzle sempre più completo. Neanche a dirlo, si tratta di uno spagnolo che arricchirebbe la già presente pattuglia iberica con Ramón, Valle, Alberto Moreno, Sergi Roberto, Jesús Rodriguez, Morata. E ovviamente Fabregas. L’asse Italia-Spagna vuole continuare a dialogare sulle rive del lago di Como.

Quando si allena con una filosofia precisa non si può cambiare di settimana in settimana, noi abbiamo un’idea molto chiara che a volte va bene e altre male“, ha spiegato l’allenatore catalano nel post di Lazio-Como.

Moderno, di personalità e dotato di un educato mancino, Cuenca andrebbe a continuare a dare voce a questo credo, condividendone appieno l’ideale e il mondo di intendere il gioco.

Andrés Cuenca: dalla Masia al sogno del debutto in UEFA Champions League

Considerato come uno dei prospetti più interessanti del Barcellona, Cuenca ha composto per anni la coppia difensiva con Pau Cubarsì nella Masia. I due sono coetanei, ma rispetto al collega (già 106 presenze con la prima squadra), i tempi di maturazione di Andrés sono stati diversi. Nessuna presenza in Liga, ma la soddisfazione dell’esordio in Champions League avvenuto nell’ottobre 2024. Un assaggio del sapore delle notti stellate, sei minuti di un Barcellona-Young Boys terminato 5-0. La camiseta numero 39 che ha vestito rappresenta la felicità per il ragazzo: “Quello che una volta era un sogno ora è realtà. Una maglietta per i ricordi“, ha postato su Instagram dopo il debutto in prima squadra.

Andaluso, nato a Adamuz l’11 giugno 2007, cresce tra Avejoe, Villafranca e Córdoba. Tra un allenamento e l’altro c’è anche spazio per i giri in mini-moto con cui si diverte da giovanissimo. Nel 2018 la firma con il Siviglia, di cui è capitano, e nel 2019 arriva il momento del salto nella culla di talenti per eccellenza: la Masia. In terra catalana il suo nome finisce presto nel taccuino degli addetti ai lavori. In parallelo veste anche la maglia della nazionale spagnola: dall’under 15 all’under 20.

Una storia intrecciata con le stelle del Barcellona: Pau Cubarsì e Lamine Yamal

Nel suo percorso Cuenca incontra e si lega a due pilastri del Barcellona attuale: Pau Cubarsì e Lamine Yamal. Con il primo crea una coppia difensiva impenetrabile. Un mancino e un destro, nell’ambiente sono considerati i centrali del futuro. Per il golden boy, invece, tanti cambi di campo a liberarlo sulla fascia opposta. Dopodiché il viaggio dei 2007, almeno per il momento, prende strade diverse. Ma in quella notte europea dell’1 ottobre 2024, come per magia, si riuniscono tutti e tre per la prima volta. Non più nei campetti delle giovanili, ma a Montjuïc.

Quello di Andrés è un cammino più graduale rispetto a quello dei compagni ma le soddisfazioni arrivano anche per lui. Il debutto in Champions League è la più grande. Nell’occasione il primo pensiero va al nonno, ringraziato per il sostegno di ogni giorno e definito come una delle persone più importanti della sua vita. Nella stagione passata, poi, un trionfo storico con il triplete ottenuto con l’under 19 blaugrana.

Il Mondiale under 20 con la Spagna e il triplete con l’under 19 del Barcellona

Sono intensi gli ultimi mesi vissuti da Andrés Cuenca. Uno dei momenti più significativi della sua giovane carriera lo vive in Europa nella UEFA Youth League 2024/2025. Dagli ottavi di finale in poi il 2007 è un punto fermo della difesa blaugrana. Il percorso è trionfale e culmina nella finale vinta a Nyon per 4-1 contro i turchi del Trabzonspor. Per il difensore c’è anche la ciliegina sulla torta del gol trovato nella partita decisiva. Come se non bastasse, al quadro si aggiungono anche campionato e Copa del Rey: triplete compiuto.

Cuenca, inoltre, ha indossato la maglia della Spagna al Mondiale U20. Il 2007 è protagonista e sempre titolare nella competizione, ma la Roja fatica a imporsi. Un girone complesso, con la qualificazione ottenuta per il rotto della cuffia ai danni del Brasile e un’eliminazione a sorpresa ai quarti di finale contro la Colombia.

Andrés Cuenca, (Imago)

Andrés Cuenca: il gradimento di Cesc Fabregas

Dopo il Mondiale under 20, terminato per la Roja l’11 ottobre, Andrés ritorna nel Barcellona B con la sfida di guadagnarsi il posto da titolare per continuare ad accumulare esperienza. Le presenze disputate dal primo minuto in questo scorcio di campionato sono 4, condite da un gol trovato contro l’Ibiza.

Mancino, educato nell’impostare il gioco e di personalità. Cuenca piace a Cesc Fabregas. Il Como prova a continuare a costruire con uno sguardo volto al futuro. In scadenza di contratto a giugno 2026, l’obiettivo del club è quello di bloccare il difensore a gennaio, per prenderlo in estate a parametro zero: seminare prima, per raccogliere poi un nuovo fiore da aggiungere al proprio giardino.

A cura di Stefano Parpajola