La guerra in Kosovo, la Lazio e la rinascita col Maiorca: il Pirata Muriqi conquista la Liga

La rinascita di Vedat Muriqi a Maiorca: è il secondo miglior marcatore nella storia del club con 46 gol.
Aprite la classifica cannonieri della Liga e tra Mbappé, Ferràn Torres e Lewandowski troverete Vedat Muriqi, Il Pirata kosovaro che in Spagna è rinato grazie al Maiorca. Per lui 14 gol in campionato, un bottino che continua a fargli macinare record su record come quello centrato nell’ultima vittoria per 3-2 contro l’Athletic Bilbao dove ha realizzato una tripletta diventando così il secondo miglior marcatore nella storia del club maiorchino con 46 gol superando Juan Arango e portandosi a otto gol di distanza da Samuel Eto’o (54).
In Italia veniva spesso etichettato come lento o macchinoso, eppure Muriqi nella Liga è un altro giocatore, implacabile in area e sempre più decisivo. Un feeling, quello con la Lazio, che non è mai sbocciato del tutto: c’era bisogno di un altro attaccante alle spalle di Ciro Immobile, e il mercato regalò a Simone Inzaghi l’attaccante kosovaro costato oltre 20 milioni, secondo acquisto più costoso della gestione Lotito. Risultati? Una manciata di presenze dal 2020 al 2022 con soli due gol realizzati, entrambi contro l’Atalanta sia in Serie A che in Coppa Italia.
L’esperienza con la Lazio, però, si conclude con largo anticipo perché il Maiorca, nel gennaio 2022 decide di acquistarlo per 13 milioni di euro. Una seconda giovinezza per l’attaccante che in Spagna ha ritrovato continuità, gol e l’entusiasmo di quel bambino cresciuto con un pallone tra i piedi nonostante la paura della guerra in Kosovo.
Muriqi protagonista in Liga con il Maiorca
Proprio la guerra è stata per Muriqi l’esperienza più difficile. A soli sei anni è stato costretto ad abbandonare la sua Prizren. “Portarono via oggetti di valore e denaro. Ci dissero che avrebbero bombardato la nostra casa se non fossimo scappati entro due ore. Siamo stati protetti da Allah. Eravamo in 50, dormivamo in cantina e avevamo 2 litri di latte per sfamare le persone. Mangiavamo pane e cipolle a colazione, pranzo e cena“. Così raccontava Muriqi in una vecchia intervista alla Gazzetta dello Sport. I conflitti fra la Serbia e il Kosovo segneranno la sua adolescenza, ma l’obiettivo è sempre stato uno solo: diventare un calciatore. Muriqi ci riuscirà nel 2005 nel KF Liria, in patria, prima di approdare in Turchia.

Il sogno Mondiale con il Kosovo
Era dal 2008 che un calciatore del Maiorca non realizzava una tripletta, l’ultimo fu Dani Güiza contro il Real Murcia. A sfatare questo tabù è stato proprio Vedat Muriqi contro l’Athletic con tanto di dedica per il papà: “Se oggi fosse vivo avrebbe festeggiato il suo compleanno. Mio figlio porta il suo nome. È venuto a mancare quando avevo 7 anni”.
Tra gli obiettivi di Muriqi, oltre alla salvezza col Maiorca, c’è sicuramente il sogno Mondiale con il Kosovo. La nazionale guidata da Franco Foda a marzo se la vedrà contro lo Slovacchia per giocarsi poi l’eventuale finale contro una tra Turchia e Romania.
Muriqi è sicuramente l’uomo simbolo del Kosovo, nonché il miglior marcatore di tutti i tempi con 32 gol. Numeri da leader e gol pesanti, in particolare quello realizzato a tempo scaduto contro la Grecia che è valso uno spicchio di qualificazione ai play-off. Che sia Maiorca o Kosovo, Vedat non vuole smettere di sognare.
A cura di Gerardo Guariglia