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Juventus, Thuram: “Non andrei mai all’Inter. Spalletti? Un genio”

Il centrocampista della Juventus, Thuram (IMAGO)
Juventus, Thuram

Le parole di Khépren Thuram, centrocampista della Juventus, a La Gazzetta dello Sport

La Juventus si prepara alla supersfida contro il Napoli, un incrocio fondamentale per le ambizioni di classifica e per misurare la crescita del gruppo. Tra i protagonisti attesi c’è Khéphren Thuram, che vivrà una serata speciale incrociando il passato del padre e il presente di Antonio Conte.

Prima del big match, il centrocampista francese ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport per analizzare il momento bianconero e non solo.

Il giocatore ha aperto dichiarando: “Il Napoli è forte e ha un grande allenatore, papà mi ha detto che Conte era uno di personalità anche da giocatore. Ma siamo la Juve e qui l’unico pensiero è vincere. Paura? Non si può avere nel calcio, abbiamo una squadra e un allenatore di qualità”.

Di seguito le dichiarazioni del centrocampista bianconero.

Juventus, le parole di Thuram

Luciano Spalletti è entrato nel cuore dell’ex Nizza: “Ho imparato da tutti gli allenatori, ma Spalletti è quello con più esperienza. È vero, è geniale: vede cose che altri neanche immaginano. Posso diventare un giocatore più forte grazie a lui. Ci racconta una ‘spallettata’? Nella sala video ha affisso tanti foglietti, sono informazioni utili. Ce ne è uno che ci ricorda di girare la testa in campo”.

Sul fratello Marcus e le voci sull’Inter: “Potesse esprimere un desiderio, chiederei di giocare con Marcus alla Juve? No, Marcus ha la sua squadra. Giochiamo insieme nella Francia, basta quello. Le voci sull’Inter? Non si può star dietro a tutte le voci, io sto bene alla Juve e non andrei mai all’Inter”. 

Khephren Thuram (imago)

Sui compagni di squadra: McKennie fa bene in campo, ma è anche un grande uomo spogliatoio, sempre disponibile. Organizza tante cene di gruppo a casa sua. David? È un bravissimo ragazzo e una punta top, si è visto ancora poco delle sue qualità. È un ‘iceman’ sotto porta e anche nella vita, è un ragazzo tranquillo e sicuro di sé”. 

Spazio anche a qualche consiglio di mercato, dove l’età non ha un valore: Benzema ne ha 38, ma è intelligente, sa fare gol e ha vinto il Pallone d’oro: farebbe la differenza alla Juve, in Serie A e in tutti i tornei del mondo. Vale lo stesso per Kanté. Parliamo di giocatori ancora fortissimi e alla Juventus si sta bene”. 

“Pogba? È inarrivabile”

Khépren ha un idolo ben preciso: “Spero di non essere ancora vicino al top, voglio migliorare. Pogba è inarrivabile, come lui ne nascono pochi: è il mio preferito. Ma lui è Pogba, io Khephren Thuram. Obiettivo personale? Vincere trofei con questo club per entrare nella storia della Juve”.

Sugli insegnamenti di papà Lilian: “Dopo il bel gol al Benfica mi ha detto bravo, ma subito dopo mi ha spiegato le situazioni in cui mi sarei potuto comportare meglio. Cose tra noi, segreti tra padre e figlio”. 

In Italia ci sono delle regole severe: “Alla Juventus ogni minuto è importante, anche quando mangi. In Italia, ad esempio, ho imparato a non mettere il parmigiano sul pesce come in Francia (ride, ndr). Ronaldinho? Oltre che fenomenale con la palla tra i piedi, era gentile e sempre solare. Io e mio fratello abbiamo preso un po’ il suo sorriso“.