Juventus, Spalletti: “Kalulu? La società ha fatto bene, si è trattato di due ingiustizie evidenti”

La conferenza stampa di Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, in vista della partita contro il Como di sabato 21 febbraio
Settimana fondamentale per la Juventus, che avrà davanti a sé due partite molto complicate, ma decisive per il futuro della stagione.
Dopo la disfatta a Istanbul contro il Galatasaray, con il 5-2 del Rams Park, i bianconeri sono chiamati a un’impresa per ribaltare il risultato all’Allianz Stadium.
Prima del match di Champions League, però, ci sarà il Como: la Juventus affronterà la squadra di Fabregas sabato 21 febbraio alle 15:00. Per presentare la partita, è intervenuto Luciano Spalletti in conferenza stampa.
“Ci sono cose che riesci a vedere e percepire ma ti perforano lo stesso anche se sono ingiuste. Devi prenderne atto e decidere cosa fare di ciò che è accaduto. La reazione è un valore ed è la consapevolezza della forza della squadra che dice se rimani fermo o tenti ancora di crescere. Si fanno analisi in maniera corretta e obiettiva”, ha esordito Spalletti. Di seguito tutte le sue dichiarazioni.
Juventus, le parole di Luciano Spalletti
L’allenatore della Juventus ha aperto commentando la decisione della società di chiedere grazia alla FIGC per l’espulsione di Kalulu: “Quello di Kalu è un atto dovuto della società perché trattasi di due ingiustizie evidenti a cui tutti sono stati costretti a prenderne atto, per cui secondo me la società ha fatto bene per la considerazione che è venuta fuori da tutte le componenti”
Sui singoli e sulle loro condizioni ha proseguito: “Bremer non sarà della partita, David è convocato e non ha una sicurezza di poter giocare tutta la partita, poi valuteremo se farlo giocare subito o no. Locatelli sembra non sentire la stanchezza, è sempre molto presente a livello di spirito, McKennie la vedo dura di farne a meno, anche perché soprattutto in determinati ruoli squalifiche e infortuni ci fanno essere un po’ corti”.

I recenti passi falsi, secondo Spalletti, possono servire alla squadra per ripartire più forte: “I famosi tre passi indietro sono stati trattati nella riunione con i calciatori e possono essere quelli per prendere la ricorsa, usarli come elastico per avere una reazione forte. Vedremo se sarà così”. Poi sul protagonista in porta: “Continuerà a giocare Di Gregorio“
Sulla maturità della squadra conclude: “Personalità e carattere: il talento se non è supportato da questi elementi… è la base per qualsiasi cosa. Bisogna essere un po’ tosti nella vita, non subire le cose come gli altri vogliono farcele arrivare. Dopo queste sconfitte, la situazione richiede di vederti con un certo equilibrio e forza mentale”.