Cucho Hernandez, dall’MLS al Betis: al via la missione Gran Derbi

Il Real Betis si affida all’attaccante colombiano per ritrovare la vittoria in un Gran Derbi di Liga dopo quasi 7 anni
Dall’MLS con furore, per provare a ribaltare la storia recente del Gran Derbi. Cucho Hernandez, arrivato al Real Betis nel mercato di gennaio, vuole già prendersi il cuore della città e dei tifosi verdiblancos. Quale occasione migliore per farlo, se non nel derby contro il Siviglia, autentico tabù negli ultimi anni per la sua nuova squadra?
Il colombiano, arrivato forse troppo acerbo nel calcio europeo nel 2017, ora è maturato e punta a riscrivere la storia recente del Gran Derbi. Il Real Betis sogna di tornare a vincere un derby in campionato dopo 6 anni e mezzo dall’ultima volta, datata 2 settebre 2018. Dopo le difficoltà nelle prime esperienze in Liga, con 11 gol complessivi con Huesca, Mallorca e Getafe, il classe ’99 ha svoltato nel biennio in MLS.
Negli USA, infatti, Cucho Hernandez si è preso trono e corona. Due anni in cui ha riempito la bacheca personale grazie ai trionfi in MLS Cup nel 2023 e in Leagues Cup nel 2024, sempre contro il Los Angeles FC e sempre timbrando il cartellino. Un gol nella prima finale, dove in campo c’era anche Giorgio Chiellini, due nella seconda contro Olivier Giroud. Il totale parla di 58 reti e 26 assist in 94 presenze, numeri che ne hanno fatto il quinto miglior marcatore della storia del club dell’Ohio.
Ma ora l’obiettivo è un altro, come rivelato a Real Betis TV: “Abbiamo solo una partita in mente, e sappiamo tutti qual è. Vincere il derby sarebbe più che una semplice gioia per tutti”. In palio ci sono più dei tre punti: “Mi hanno detto un sacco di cose quando sono arrivato, e mancavano ancora cinque settimane al derby. Da quel momento in poi, ho capito che questa partita è molto importante per i tifosi del Betis“.
Cucho Hernandez, il primo gol con il Betis e i tatuaggi speciali
La prima firma con il Real Betis per Cucho Hernandez è arrivata contro il Leganes, un destro che ha fatto impazzire i tifosi al 92′. Il suo ritorno al gol in Europa, tre anni dopo l’ultima volta, ha permesso alla squadra di Pellegrini di ribaltare il 2-0 imposto dai madrileni nel primo tempo, con le firme di Isco e Bakambu per una vittoria che ha consentito agli andalusi di agganciare il Villarreal al quinto posto. Arrivato per circa 13 milioni di euro dal Colombus Crew, il 25enne è diventato il settimo acquisto più costoso nella storia del club andaluso, il secondo di sempre durante il mercato di gennaio.
Curiosità: l’attaccante colombiano ha un rapporto personale con i tatuaggi, come svelato in un’intervista ai tempi del Colombus Crew: “Ne ho due molto speciali. Nel primo, sul braccio, ci sono io di spalle con la mia città natale (Pereira, ndr) sullo sfondo. Non è esattamente la stessa cosa, ma volevo qualcosa di simile. Il secondo, sulla gamba, rappresenta il mio debutto con la Nazionale a New York, dove ho fatto due gol. Il mio sogno è sempre stato quello di giocare con la Colombia, realizzarlo è stato molto importante“. Personalità non banale insomma.

Il soprannome dovuto…al Cuchu Cambiasso
Il soprannome Cucho arriva da una vecchia conoscenza della Serie A. Come rivelato dallo stesso attaccante cresciuto nel settore giovanile del Deportivo Pereira: “Deriva dal fatto che quando avevo 8-9 anni i miei genitori mi rasavano la testa come il ‘Cuchu’ Cambiasso. Il mio allenatore di allora ha iniziato a chiamarmi ‘Cucho’, da allora tutti mi chiamano così. Mi piace molto, è unico e personale“.
Ora il sogno è quello di cambiare la storia recente del Gran Derbi, tornando a colorare Siviglia di biancoverde quasi 7 anni dopo l’ultima volta. L’appuntamento è fissato per domenica 30 marzo, quando Cucho Hernandez proverà a prendersi per la prima volta il Benito Villamarin.
A cura di Lorenzo Renna