Atalanta, Palladino: “Orgoglioso della reazione, ma in Italia si perde troppo tempo”

Le parole di Raffaele Palladino al termine partita contro l’Udinese
“Voglio ringraziare pubblicamente i miei ragazzi, perché dopo la partita non l’ho fatto. Hanno avuto una grande reazione, con orgoglio. Potevamo crollare sul 2-0, e invece hanno reagito con fiducia ed energia“. Raffaele Palladino ha parlato così a pochi minuti dal fischio finale di Atalanta-Udinese, finita 2-2 grazie alla rimonta dei nerazzurri firmata Gianluca Scamacca
L’allenatore nerazzurro ha poi continuato parlando del cambio modulo finale: “Quando preparo la partita penso sempre a 2-3 soluzioni, e già stamattina ci ho pensato. Contro un 3-5-2, giocando 4-3-1-2 puoi aprire la loro difesa. Scamacca e Krstovic si sono trovati bene, ma tolto questo ho apprezzato lo spirito. Siamo in lotta in 3 competizioni, e a noi piace giocare. Sento tanti che si lamentano, ma noi non lo facciamo”
I nerazzurri, martedì 10 marzo torneranno in campo in Champions League dove affronteranno il Bayern Monaco nell’andata dell’ottavo di finale.
Di seguito le dichiarazioni complete di Palladino nel post partita.
Atalanta, Palladino: “In Italia perdiamo troppo tempo”
Sull’episodio finale, quando ha mostrato il cronometro al quarto uomo dopo il triplice fischio, Palladino ha spiegato: “Io non protesto mai con gli arbitri. A fine partita sono andato da Rapuano a chiedere scusa per aver alzato i toni. L’Udinese ha iniziato a perdere tempo appena è andata in vantaggio. In Italia dobbiamo migliorare in queste cose, si perde troppo tempo e si gioca troppo poco. Alla fine ci hanno messo 40 secondi per una rimessa laterale e mi aspettavo che ci facessero battere il calcio d’angolo. In Italia si gioca troppo poco, la gente vuole vedere giocare, e il calcio diventa più bello”.
L’allenatore nerazzurro ha infine concluso: “I miei giocatori sono mentalizzati. Ci siamo trovati sotto di un gol nel primo tempo con mezzo tiro in porta subito. Nel secondo siamo partiti bene, ma siamo andati sotto di 2. Poi c’è stata la reazione, questi ragazzi hanno grande cuore e grande energia. Noi vogliamo essere competitivi su tutti i fronti. Non abbiamo nulla da perdere e vogliamo giocarcela”.