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Matera, aggrediti Carretta e Bifulco. Il dg Iodice: "Gesto vile ed inaccettabile, non me lo sarei mai aspettato"

| Interviste | Autore: Matteo D'Aquila

Un momento delicato, delicatissimo. In campo sì, ma anche fuori. Ieri una nuova sconfitta contro il Siracusa: ko netto (0-4), quarta sconfitta consecutiva e Matera che perde ancora terreno rispetto a Lecce e Foggia, rispettivamente prima e seconda il classifica nel girone C di Lega Pro. Momento negativo che dal campo si ripercuote anche fuori, perché questa mattina due giocatori del Matera sono stati aggrediti da alcuni tifosi: si tratta di Mirko Carretta e Marino Bifulco.

Spintoni, parole grosse, scontro fisico: diverse le persone che hanno sfogato la loro rabbia contro Carretta e Bifulco. Un episodio assurdo ed ingiustificabile, come ha voluto sottolineare il Direttore Generale del Matera Pino Iodice: "Stamattina, sotto casa di Bifulco, cinque o sei esagitati hanno inveito contro il ragazzo. Poi sono andati oltre: lo hanno aggredito con calci, pugni e schiaffi e hanno danneggiato la sua macchina senza ritegno, davanti alla moglie e alla figlia - racconta Iodice ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com -. C'era Carretta ed hanno colpito anche la sua vettura. I calciatori adesso sporgeranno denuncia presso gli organi competenti".

"Non sappiamo se i protagonisti di questo vile atto, perchè soltanto di questo si tratta, siano riconducibili ad una frangia del tifo organizzato - continua Iodice -. Si è arrivati a tutto questo perchè alcuni riconducono le quattro sconfitte consecutive a fatti che avverrebbero all'interno dello spogliatoio e che ne avrebbero minato i rapporti all'interno. Nello specifico, si è parlato di un atteggiamento ostruzionistico dei 'vecchi' nei confronti dei nuovi arrivati. Io però, che vivo quotidianamente lo spogliatoio, posso assolutamente dire che una cosa del genere non esiste e che non c'è alcuna spaccatura. In ogni caso quello che è successo è di una gravità unica: ci sta che i tifosi siano liberi di applaudire o di protestare, ben venga la contestazione, ma è ingiustificabile ed inaccettabile che si arrivi ad aggressioni fisiche. Matera è sempre stata un'isola felice, anche quando le cose andavano male. Non mi sarei mai aspettato che potesse capitare un episodio del genere. La società esprime il massimo della solidarietà ai due tesserati".

E in chiusura anche una speranza per il futuro: "Adesso bisogna pensare a ritrovare la serenità, ma ciò si potrà ottenere solo grazie all'aiuto di tutti, tifosi compresi. Altrimenti non si va da nessuna parte. Dopo la prima, la seconda, la terza sconfitta la squadra ha certamente perso certezze, ma non possiamo essere diventati dei brocchi. A Catania e contro il Francavilla abbiamo perso immeritatamente, mentre nello scontro diretto di Lecce siamo arrivati con la testa sgombra. L'unica sconfitta veramente meritata è quella di ieri contro il Siracusa. Ma sono certo che basterà un risultato positivo per tornare ad essere quelli di prima - conclude Iodice -. Il rammarico è legato al fatto che quattro giornate fa eravamo primi in classifica, adesso siamo terzi a nove punti di distacco dal primo posto. Per questo ora non è più il caso di parlare di vincere il campionato. Non è nemmeno il caso di pensare di non qualificarsi ai playoff, quindi puntiamo a rialzarci perchè sono convinto che nella griglia finale potremo sicuramente dire la nostra. Tutti insieme, nessuno escluso. E nessuno in discussione: allenatore e giocatori compresi".

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