Iraq, il CT Arnold: “Se la FIFA posticipasse il playoff, ci potremmo preparare meglio”

Il commissario tecnico dell’Iraq ha parlato della possibilità di spostare il match dei playoff per i prossimi Mondiali
Il commissario tecnico dell’Iraq, Graham Arnold, ha parlato della situazione complicata per la sua Nazionale in vista della gara dei playoff per i prossimi Mondiali, in programma il prossimo 31 marzo in Messico.
L’Iraq, infatti, dovrebbe affrontare la vincente del match tra Bolivia e Suriname. Per la squadra e lo stesso ct, però, raggiungere il Messico è complicato a causa della situazione molto delicata per la guerra in Iran.
Graham Arnold ha parlato all’AAP, agenzia di stampa austriaca, spiegando la sua posizione e quella della Federazione: “A mio parere, se la FIFA decidesse di posticipare la partita, avremmo più tempo per prepararci adeguatamente. Lasciamo che la Bolivia giochi contro il Suriname questo mese e poi, una settimana prima dei Mondiali, giochiamo contro il vincitore negli Stati Uniti: il vincitore di quella partita rimane in gara e il perdente torna a casa“.
Il CT ha parlato anche dell’importanza di questa gara per il popolo iracheno, commentando anche il lavoro del presidente della Federazione in questo senso.
Le parole del CT dell’Iraq Arnold sui playoff Mondiali
Arnold, che come comunicato dalla Federazione nei giorni scorsi è bloccato negli Emirati Arabi Uniti, ha proseguito: “A mio avviso, questo darebbe anche alla FIFA più tempo per decidere cosa fare con l’Iran. Se l’Iran si ritirasse, noi potremmo partecipare ai Mondiali e gli Emirati Arabi Uniti, che abbiamo battuto nelle qualificazioni, avrebbero la possibilità di prepararsi per affrontare la Bolivia o il Suriname. Una squadra composta solo da giocatori provenienti da fuori dall’Iraq non sarebbe la migliore per noi. Abbiamo bisogno della nostra squadra migliore disponibile per la partita più importante del Paese degli ultimi 40 anni“.
Come anticipato, ha concluso parlando dell’importanza del match per la storia dell’Iraq, oltre a sottolineare il lavoro del presidente della Federazione Dirjal. “Il presidente della nostra Federazione sta lavorando senza sosta per pianificare e prepararsi a realizzare il sogno di tutti in Iraq. Abbiamo bisogno che questa decisione venga presa rapidamente“.
“Il popolo iracheno è così appassionato di calcio che è tutto pazzesco. Il fatto che non si qualifichino da 40 anni è probabilmente il motivo principale per cui ho accettato questo incarico. Ma in questa fase, con l’aeroporto chiuso, stiamo lavorando duramente per cercare di trovare un’altra alternativa“.