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Infantino: “Se un giocatore si copre la bocca e dice qualcosa di razzista deve essere espulso”

Gianni Infantino (IMAGO)
Gianni Infantino (IMAGO)

Le parole del presidente della FIFA, Gianni Infantino, a Sky News sulla lotta al razzismo e alle possibili punizioni.

Gianni Infantino, in un’intervista a Sky News, è tornato a parlare della lotta al razzismo soffermandosi anche sulle possibili sanzioni da applicare. Dopo i casi avvenuti nelle scorse settimane è necessario infatti attuare dei cambiamenti.

Il presidente della FIFA ha esordito: “Se un giocatore si copre la bocca e dice qualcosa, e questo ha una conseguenza razzista, allora deve essere espulso, ovviamente. Si deve presumere che abbia detto qualcosa che non avrebbe dovuto dire, altrimenti non avrebbe dovuto coprirsi la bocca“.

Infantino ha poi rivelato un possibile cambiamento nell’approccio alle punizioni: “Dobbiamo agire ed essere decisi, e questo deve avere un effetto deterrente“.

Forse dovremmo anche pensare non solo a punire, ma anche in qualche modo a permettere, a cambiare la nostra cultura, a permettere ai giocatori o a chiunque faccia qualcosa di scusarsi“, ha spiegato.

Infantino: “Dobbiamo fermare il razzismo”

Infantino ha proseguito: “In un momento di rabbia puoi fare cose che non vuoi fare, scusarti e allora la sanzione deve essere diversa, per fare un passo avanti“.

Infine ha concluso: “Dobbiamo fermare il razzismo. Non possiamo accontentarci di dire che è un problema della società e che quindi non possiamo fare nulla al riguardo, se non quello che stiamo già facendo“.