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La rinascita di Jens Petter Hauge: l’esterno trascina il suo Bodø/Glimt e sogna i Mondiali con la Norvegia

Jens Petter Hauge – IMAGO

L’esterno è tra i protagonisti della cavalcata del Bodø/Glimt in Champions League. L’obiettivo è fare bene con il club per tornare in Nazionale

Giocare in casa nostra è complicato: ottomila tifosi passionali come pochi, temperatura sottozero, il vento che taglia il campo sintetico. E anche la neve. Chi arriva da fuori può rimanere sorpreso“. Jens Petter Hauge raccontava così a La Gazzetta dello Sport l’atmosfera dell’Aspmyra Stadion, la casa del suo Bodø/Glimt.

Nella settima giornata della League Phase di Champions League, l’ex Milan ha contribuito alla sorprendente vittoria contro il Manchester City per 3-1. La terza rete porta la firma proprio del classe 1999 che, dopo l’esperienza in rossonero e quelle con Eintracht Francoforte e Gent, ha deciso di tornare a casa.

Nel 2020, il salto dall’Aspmyra Stadion a San Siro fu enorme. A La Gazzetta Hauge raccontava: “Mi sentivo pronto anche se il salto per un ragazzo come me fu enorme: da Bodo al campo di allenamento di una grande squadra europea, e non solo. È andata così, doveva andare così“.

L’esperienza italiana appartiene al passato. Attualmente, l’ala sinistra è concentrata sugli obiettivi da raggiungere con il club giallonero. Il 15 marzo inizierà l’Eliteserien, il campionato nazionale. L’obiettivo è fare bene per conquistare la convocazione nella Norvegia, in vista del prossimo Mondiale.

A caccia del Mondiale

Jens Petter Hauge va a caccia di una chiamata in Nazionale che manca da marzo 2025. L’ultima partita con la Norvegia risale alla vittoria per 2-4 contro Israele. Tanto, troppo tempo senza una convocazione. L’obiettivo è, dunque, fare bene con il Bodø/Glimt per unirsi ad Haaland e compagni nella spedizione verso il Mondiale americano.

A La Gazzetta, Hauge aveva dichiarato: “Da bambino pensavo che, per me, sarebbe stato meglio nascere in Brasile, Spagna, Portogallo dove c’è una grande cultura calcistica. Ma ora sappiamo che anche dalla Norvegia puoi competere con i più forti, Haaland ne è l’esempio“. La vittoria contro il City ha alimentato le speranze del Bodø, che ora si trova ad appena 2 punti dalla zona playoff della Champions League. La squadra norvegese insegue un sogno, trascinata anche dal “figliol prodigo” Jens Petter Hauge.