Questo sito contribuisce all'audience di

Como, Fabregas: “Inter? Nessun rimpianto. A Cagliari ci giocheremo le nostre carte”

Fabregas (IMAGO)
Fabregas (IMAGO)

Le dichiarazioni dell’allenatore del Como Cesc Fabregas in vista della sfida contro il Cagliari in programma sabato 7 marzo

Dopo il pareggio in Coppa Italia contro l’Inter, il Como si prepara in vista della sfida della sfida in trasferta contro il Cagliari in programma sabato 7 marzo.

Fabregas ha analizzato così la partita contro i rossoblù: “Mi aspetto una partita molto simile a quella dell’anadata. Conosco bene Fabio Pisacane, sta facendo un grande lavoro. Ci giocheremo le nostre carte e proveremo a portare a casa 3 punti”.

Proprio sul rapporto con Pisacane, Fabregas ha proseguito: “Abbiamo parlato insieme di come approcciare con i giovani. Ne abbiamo parlato in occasione del corso di Coverciano. Ci sono dinamiche nuove per noi. Ci confrontiamo spesso“.

Di seguito tutte le parole dell’allenatore del Como.

Como, Fabregas: “Tutti possono giocare, ne sono convinto”

Ha continuato: “Non abituati a giocare così spesso? Noi vogliamo prepararci per vincere le partite che abbiamo in calendario. Tutti possono giocare o entrare, ne sono convinto”.

Fabregas è poi ritornato sul match contro l’Inter:Occasione persa? No. Abbiamo preparato la partita in una determinata maniera, forse si poteva fare meglio, ma dopo la partita poi siamo tutti fenomeni a parlare. Rimpianto? Mi piacerebbe sapere quante volte negli ultimi anni l’Inter ha fatto 0,07 ×G. Ma se loro avessero fatto 0-1 io non avrei dormito. Avremmo meritato di vincere 1-0. Dispiacere? Sarebbe più grande se avessimo perso 0-1. Dopo 40 anni andiamo a Milano a giocarcela. È impossibile? Niente è impossibile. Quando arriverà il momento la prepareremo con la consapevolezza giusta”.

Fabregas (IMAGO)
Fabregas (IMAGO)

Como, le parole di Fabregas

Fabregas ha poi continuato: “Se mi aspettavo di essere in zona Europa? lo non mi aspetto niente a inizio stagione. Voglio solo trovare la migliore condizione e il contesto giusto. Nel secondo step si devono provare cose, magari anche perdere punti e sbagliare”.

Infine ha concluso: “Io non voglio sorprendere l’avversario, devo pensare a cosa possiamo fare noi per vincere”.