Osimhen: “A Napoli trattato come un cane. Spalletti? Lo stimo molto”

Le parole dell’attaccante del Galatasaray sull’esperienza in Turchia, il rapporto con Spalletti e sul suo addio al Napoli
A poche ore dalla sfida contro la Juventus di Luciano Spalletti, Victor Osimhen ha rilasciato un’intervista a “La Gazzetta dello Sport”.
L’attaccante nigeriano ha parlato della sua esperienza al Galatasaray: “Ho trovato un club e una città che amo. Appena arrivi qui a Istanbul capisci il perché chiunque abbia giocato qui si sia innamorato della squadra e della gente. Non avevo mai provato nulla di simile in vita mia”.
Ha poi proseguto parlando delle ambizioni europee della squadra: “Stiamo cercando di crescere a livello internazionale, per questo sono stati acquistati altri giocatori di altissimo livello. In Turchia siamo una squadra affermata, ma ora vogliamo lasciare il segno in Champions League”
Di seguito tutte le parole dell’attaccante del Galatasaray.
Galatasaray, le parole di Victor Osimhen
Osimhen ha parlato del proprio rapporto con Luciano Spalletti, suo allenatore nell’anno dello scudetto a Napoli: “Si diceva che litigassimo, ma non era vero: lo stimo molto. Ha lavorato notte e giorno per convincerci che potevamo vincere lo scudetto. Certi allenatori ti fanno crescere prima come uomo e poi come calciatore”.
Ha poi continuato parlando di quanto accaduto a Napoli: “Chiunque può sbagliare un calcio di rigore, chiunque può essere preso in giro per questo. Il Napoli l’ha fatto solo con me, con allusioni di un certo tipo. Sono stato vittima di insulti razzisti e ho preso la decisione di andare via. Con De Laurentiis Avevamo un gentlemen agreement in base al quale l’estate successiva sarei potuto andare via, ma l’impegno non è stato mantenuto del tutto. Hanno provato a mandarmi a giocare ovunque, mi trattavano come un cane. Non potevo accettare quel tipo di trattamento. Non sono un burattino. Cosa mi dispiace di più? Nessuno si è mai scusato pubblicamente per quanto accaduto. Solo Edoardo De Laurentiis mi ha chiamato più volte e basta. Mi dispiace per i tifosi. Per loro il Napoli viene prima di tutto”

Osimhen: “Giuntoli voleva portarmi alla Juve”
L’attaccante del Galatasaray ha poi parlato della possibilità di approdare alla Juventus: “L’interesse c’era eccome. Prima che iniziasse la trattativa con il Galatasaray, Giuntoli mi chiamò per portarmi alla Juve. Mi hanno mostrato interesse ma sapevo che De Laurentiis non mi avrebbe lasciato partire. Quando ti chiama la Juventus devi sederti e ascoltare”.
Ha poi concluso: “Io più forte in Turchia che in Italia? Non mi piace fare i paragoni, so di essere tra i migliori centravanti in circolazione. Se non sono il numero uno, sono il numero due, o al massimo il numero tre…”.