Dalla scissione alla ribalta: il Paris FC alla conquista della capitale

Dalla rivalità col PSG alla rimonta sull’OM, il Paris FC si sta guadagnando la luce dei riflettori partita dopo partita.
Il Paris ha fermato il Marsiglia e il… Paris. No, non avete letto male. Non stiamo parlando del PSG di Luis Enrique e del pallone d’oro Dembélé, bensì della sua rivale nella capitale francese: il Paris FC. In meno di un mese è uscito imbattuto sia in Coppa contro il PSG sia in Ligue 1 contro l’OM.
Dopo i quattro punti raccolti nelle ultime due partite era chiamato a confermare il proprio momento di forma anche contro il Marsiglia di De Zerbi e Greenwood. Missione fallita. L’OM si porta sullo 0-2 grazie al rigore dell’ex Manchester United e il raddoppio di Aubameyang. Ma i padroni di casa non si arrendono: spinti dallo Stade Jean Bouin, rimontano il doppio svantaggio nei minuti finali e portano a casa un punto fondamentale in ottica salvezza.
Un’impresa paragonabile solo alla vittoria contro il PSG ottenuta 3 settimane prima. Dopo la sconfitta in campionato del 4 gennaio, il Paris FC si è preso la rivincita 8 giorni dopo in Coupe de France. Il gol dell’ex Ikone è stato decisivo per conquistare il derby della capitale per la prima volta nella storia. Un sogno diventato realtà.
Attualmente 13esimo e a +7 dal Nantes terz’ultimo, il Paris FC sta iniziando a mandare chiari segnali ai piani alti della Ligue 1. A partire da questa sessione invernale di calciomercato, il club ha continuato a investire per completare l’organico e raggiungere la salvezza senza ostacoli. Dopo gli arrivi di Coppola e Koleosho, a chiudere il cerchio è stato l’arrivo di un altro italiano: Ciro Immobile, l’uomo copertina del progetto ambizioso firmato da Bernard Arnault – il settimo uomo più ricco del mondo.
Paris FC, dalla scissione al ritorno in Ligue 1
Se oggi la scena calcistica parigina è contesa fra due club, negli anni ’70 la situazione era ben diversa. Senza un club della capitale nella massima serie, nel 1969 la Federazione Francese di Calcio (‘FFF’) lanciò un progetto per la creazione di una squadra di calcio: il Paris Football Club. Privo di squadra e stadio a causa di problemi economici, nel 1970 il club decise di fondersi con lo Stade Saint-Germanois per rispondere ai requisiti di accesso dei campionati professionistici. Così nacque il Paris Saint-Germain. L’unione durò appena due anni: nel 1972, divergenze politiche con il Comune di Parigi ne causarono la scissione. Il Paris mantenne lo status professionistico e il posto in Division 1, mentre il PSG fu retrocesso in Division 3. Nel 1974 la situazione si ribaltò. Il Paris FC retrocedette in seconda divisione, il PSG salì in massima serie e il Parco dei Principi divenne la nuova casa del club.
A causa delle continue difficoltà economiche, il Paris non riuscì a evitare la retrocessione in quinta divisione nel 1984. Il programma di ricostruzione del club partì dalle fondamenta. Dalla rivisitazione del settore giovanile alla costruzione di un centro di allenamento grazie ai fondi del nuovo proprietario Pierre Ferracci. Dopo anni di saliscendi nelle serie minori, il club ha ritrovato slancio nel nuovo millennio, raggiungendo la Ligue 2 nel 2015 e ricostruendo un’identità forte nell’est parigino. La svolta decisiva è arrivata a novembre 2024, quando la holding ‘Agache Sport‘ – gestita dalla famiglia Arnault – ha rilevato il 52,4% del Paris FC, inaugurando una fase di nuovi investimenti strutturali e ambizioni elevate. Grazie anche al contributo della Red Bull – che detiene l’11% -, il progetto ha raggiunto l’apice conquistando una storica promozione in Ligue 1 nel 2025 rafforzando il ruolo del club come seconda potenza della capitale.

Il derby più “vicino” del mondo
Oltre al ritorno in Ligue 1, a riaccendere la rivalità con il PSG è stato soprattutto il nuovo stadio: lo Jean-Bouin, separato dal Parco dei Principi soltanto da una strada. Le restrizioni imposte dalla lega avevano reso inutilizzabile lo storico Stade Charléty e, grazie alla spinta di Jürgen Klopp – consulente principale del gruppo Red Bull -, il Paris FC ha raggiunto un accordo con la squadra di rugby a 15 dello Stade Français per condividere l’impianto almeno fino al 2029.
I 40 metri che dividono le due strutture raccontano meglio di qualsiasi slogan la doppia anima di Parigi. Da una parte l’impero globale del PSG, dall’altra un club che cresce rimanendo fedele alle proprie origini. Se il Paris FC vuole davvero completare la propria scalata, dovrà farlo mantenendo la propria identità. Accanto ai campioni in carica, ma mai schiacciato dalla loro ombra. E la resa dei conti è già segnata nel calendario. Il 16 maggio lo Jean-Bouin ospiterà il derby col PSG nell’ultima giornata di Ligue 1. Una sfida che potrebbe pesare tanto nella corsa al titolo quanto nella lotta salvezza.
A cura di Pietro Selvi